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sostenibilità ambientale 

Città più verde col progetto Perfect Individuate 7 aree per piantumare

Giovanna Corrieri
Città più verde col progetto Perfect Individuate 7 aree per piantumare

La Giunta comunale ha approvato ieri la prima fase  Maggi: un documento importante in vista del Pug

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Aveva preso il via più di due anni fa il progetto europeo “Perfect”, che punta a valorizzare il concetto di infrastruttura verde all’interno degli strumenti di pianificazione e programmazione locale. La prima fase del progetto si è appena conclusa e ha visto la delineazione di un piano d’azione con l’identificazione di sette aree verdi all’interno dell’area urbana di Ferrara dove introdurre alberature varie. La Giunta ieri ha approvato la prima fase dei lavori e dato poi formalmente avvio alla seconda fase del progetto, quella di monitoraggio, che avrà durata biennale e si concluderà nel 2021.

il progetto

“Perfect” si propone di individuare buone pratiche ambientali, ma soprattutto vuole dimostrare ai decisori pubblici, e agli amministratori locali che i diversi usi delle infrastrutture verdi possono fornire molteplici vantaggi sociali ed economici, oltre che ambientali, per gli ecosistemi e per le persone; e cerca dunque di incentivare gli investimenti in questo senso.

La prima fase del progetto era cominciata nel gennaio 2017, e si è appena conclusa: attraverso il costante scambio di esperienze transnazionali i paesi che hanno aderito al progetto hanno redatto un piano d’azione e individuato delle aree per la futura piantumazione di alberature.

Il piano ferrarese

Il Comune di Ferrara ha individuato oltre 142 ettari di verde pubblico sui quali concentrare, nella seconda fase del progetto, le analisi e formulare anche azioni per potenziare le infrastrutture verdi pubbliche. Il Piano d’azione è stato redatto dal Servizio Ufficio di Piano del Comune di Ferrara, che ha suddiviso lo spazio pubblico in sette diverse aree di studio.

le aree di azione

L’area uno è quella di via Padova, lungo la quale si vuole potenziare l’infrastruttura verde, soprattutto a Pontelagoscuro. L’area due è rappresentata dal quartiere Giardino: da valorizzare è il parco delle Mura in termini di accessibilità e ricucitura dei percorsi. Si prevede anche l’attivazione di un tavolo intersettoriale. La terza e quarta zona è quella di via Gramicia, via Carli e le aree fra Borgo Punta e via del Melo: qui l’obiettivo è quello di potenziare l’infrastruttura verde a cintura dell’abitato di Borgo Punta e creare connessioni ciclo-pedonali, e realizzare orti e giardini per la produzione di cibo nei cunei agricoli. La quinta area è quella di via Bologna (zona est), dove ci sono già le aree verdi dell’ippodromo, e dove si prevede di creare aree di forestazione ad elevata fruizione. Via Comacchio rappresenta la sesta area: qua si intende completare e potenziare la fascia verde di mitigazione lungo la ferrovia e realizzare un circuito verde attrezzato. La settima e ultima fra le aree individuate è quella del centro storico, tra viale Cavour e porta Paola, dove si trovano piccole aree verdi pubbliche. Qui si pianificano oasi di ombra e fresco negli spazi pubblici per il benessere delle persone e l’attrattività del centro storico.

in vista del pug

Un piano che costituisce certamente un atto di indirizzo per la predisposizione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), da approvare entro il 21 dicembre, ha detto l’assessore all’urbanistica Andrea Maggi: «anche per questa ragione – ha sottolineato – il Piano d’azione Perfect è stato e sarà nei prossimi anni una grande opportunità per sperimentare un approccio intersettoriale e partecipativo rispetto a nuovi temi e sensibilità quali il contenimento del consumo di suolo, la rigenerazione urbana e l’adattamento ai cambiamenti climatici». –

Giovanna Corrieri

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