Cordoglio per l’ex corniciaio Gli amici dei tartufi lo onorano
In tanti ricordano con affetto Pietro Monesi, 74 anni, morto domenica in casa Vanghetto ad honorem dall’associazione Al Ramiol: «Aveva grande passione»
BONDENO. In molti, passando davanti al negozio che oggi vende magliette e stampe serigrafiche, e che un tempo ospitava il suo laboratorio di cornici, avranno certamente ripensato a Pietro Monesi, attivo fino ad una quindicina di anni fa.
«In tanti hanno avuto bisogno di lui, per realizzare una cornice, per un’immagine della propria vita – dice l’amica Paola –. Nel suo negozio si potevano trovare anche quadri di pregio, come quelli di Gianni Cestari e altri autori del nostro territorio. Ci mancherà moltissimo».
molto conosciuto
Girando per le strade della città, sono moltissimi i commenti di questo tipo, di stima, nostalgia e amicizia nei confronti di Pietro Monesi, scomparso domenica a 74 anni, mentre si trovava a casa. È stata la moglie, di rientro da una commissione, ad accorgersi del suo decesso.
Monesi, in alcuni decenni di attività, nel proprio negozio di cornici ed arte di viale Repubblica, aveva saputo catturare la simpatia e la stima della collettività. Grande appassionato d’arte e di tartufi, Pietro Monesi era anche un noto cercatore del pregiato fungo ipogeo, che andava a scovare con il fidato cane. Era tra i soci fondatori dell’associazione tartufai Al Ramiol, nata nel 2004. Proprio l’associazione dei tartufai, in queste ore, si sta muovendo per realizzare un “vanghetto da honorem”, in modo da ricordare Pietro, che tanto ha dato al sodalizio di via Goldoni. «Pietro Monesi è stato un grande amico e collaboratore, socio fondatore sin dal nostro primo statuto – ricorda Mattia Bagnolati, presidente dell’associazione –. Uno dei tartufai più conosciuti nel paese: una passione forte la sua, coltivata negli anni con la soddisfazione dei ritrovamenti che lo riempivano di gioia. La notizia della sua scomparsa ci ha lasciati tutti sconcertati: soci, collaboratori ed amici. Ci stringiamo alla famiglia che da sempre è stata, grazie a Pietro, parte fondamentale di tutte le nostre attività – conclude Bagnolati – soprattutto nell’organizzazione della Sagra del Tartufo di Bondeno. Abbiamo deciso di onorare Pietro dedicandogli un “ramiol” (un vanghetto, ndr): un gesto simbolico a testimonianza della stima che abbiamo per lui».
DA FISSARE I FUNERALI
Monesi lascia la moglie Luciana e il figlio Daniele. Ancora incerta la data dei funerali, dal momento che la procedura prevede in questi casi che siano svolti tutti gli accertamenti alla Medicina legale di Ferrara.
Intanto, a chi passa ora davanti alla vetrina del suo ex negozio viene in mente un ricordo, «quando compariva di sovente quel cartello “torno subito”. Perché era solito fare l’immancabile giro per bar e negozi dei suoi amici – dice chi l’ha conosciuto –. Ci piace ricordarlo così, come se ci fosse ancora scritto “torno subito”». —
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