Sportello antiviolenza L’Unione Terre e Fiumi dalla parte delle donne
TRESIGNANA. Anche Tresignana e Riva del Po aderiscono al progetto per l’attivazione di uno Sportello Antiviolenza nel territorio copparese. Lo ha sottolineato l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Tresignana, Letizia Viviani, intervenendo nell’ambito delle iniziative organizzate per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Insieme alla sua “collega” di Riva del Po, ha detto, è stata invitata dal Comune di Copparo a prendere parte al progetto, ed entrambe le amministrazioni hanno aderito. Lo sportello dovrebbe essere attivo già da gennaio e sarà collocato nell’ex ospedale di Copparo, scelta fatta per garantire il massimo anonimato a tutte quelle donne che vorranno recarsi per ottenere una prima accoglienza psicologia.
Aggiunge la Viviani: «Sarà un progetto dell’Unione Terre e Fiumi in collaborazione con il Centro Donna e Giustizia di Ferrara, che da anni si occupa di queste tematiche e che dispone di personale specializzato e competente in casi delicati come questi. Lo sportello si chiamerà NonTiscordardiMe: fa riferimento alla volontà di non dimenticare tutte le donne che hanno pagato con la vita il prezzo della loro solitudine, né tanto meno vogliamo che siamo dimenticate quelle donne per le quali possiamo ancora fare qualcosa se vorranno accettare il nostro aiuto».
Sul tema è intervenuto anche il maggiore Giorgio Feola, comandante della Compagnia dell’Arma dei Carabinieri di Copparo: «Per combattere la violenza, le donne devono prima parlare del problema. E poi avere la forza di denunciare chi la compie alle forze dell’ordine. Dove troveranno protezione e, con la presenza di donne in divisa, anche un aiuto psicologico».
L’assessore Viviani ha poi annunciato nuove iniziative: «Grazie all’affiancamento del Centro Donne e Giustizia, stiamo iniziando nuovi percorsi formativi che coinvolgeranno le nuove generazioni, dai bambini della scuola primaria fino agli adolescenti, per contrastare gli stereotipi di genere. Far capire fin da piccoli che non esistono cose che possono fare solo i maschi o viceversa solo le femmine. Ma che ognuno di noi agisce in base alla propria personalità. L’educazione impartita da noi genitori può e deve avere un ruolo fondamentale in questa fase di crescita ma la scuola, coi giusti strumenti, può fare la differenza». —
Franco Corli
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