Caricento riparte con Kpmg Governance ancora incerta
Scelto un advisor di prestigio per predisporre il piano industriale della ripartenza Documento pronto in tre mesi. Pesa però lo scontro in atto nella Fondazione
Caricento riapre l’orizzonte strategico dopo il fallimento della fusione con PopSondrio, anche se sulla nuova governance resta un punto interrogativo legato allo scontro in atto per il controllo dell’azionista di maggioranza Fondazione. L’assemblea già convocata per il 6 dicembre, quindi, non si preannuncia scontata.
Advisor
Il primo concreto passo per la ripartenza, come aveva preannunciato il direttore generale Ivan Damiano, è la nomina dell’advisor che accompagnerà la costruzione del piano industriale 2020-22. Ieri è stata comunicata la scelta: si tratta di Kpmg, società di consulenza internazionale che ha nel suo portafoglio anche diversi istituti bancari: di recente ha seguito un’acquisizione per conto di Banca Generali e ha elaborato un piano di riassetto dell’intero settore delle Popolari, che coinvolge tra l’altro PopSondrio.
Il piano industriale di Cento, però, è all’insegna della continuità e dell’indipendenza, perché è convinzione diffusa che serva tempo per riprendere velocità dopo i due anni di sostanziale stasi nello sviluppo. Le linee guida indicate a Kpmg, dunque, «sono finalizzate a rafforzare ulteriormente la solidità della Cassa - si legge nella nota di Caricento - che presenta già indicatori più che affidabili (Coefficiente di capitalizzazione Cet1 al 12,54% e il rapporti prestiti deteriorati su prestiti totali, Npd ratio, al 7,96%), oltre a identificare nuove opportunità commerciali che arricchiscano l’offerta di soluzioni innovative per la clientela attuale e prospettica». Un occhio particolare sarà rivolto alla trasformazione digitale e alla semplificazione dei processi interni, «con l’obiettivo di velocizzare ulteriormente la filiera e snellire le procedure», oltre che di ottimizzare i servizi online. Nel giro di tre mesi il piano sarà pronto.
governance
L’altro elemento fondamentale per la ripartenza è il completamento del Cda, e in particolare la nomina del nuovo presidente in sostituzione di Annibale Morelli, uomo-PopSondrio dimessosi assieme all’altro lombardo Fabio Cereghini. L’assemblea convocata dal Cda guidato dal vice Mauro Manuzzi è in programma appunto per venerdì della prossima settimana, e di solito quando arrivano le lettere ai soci i giochi sono già fatti. Questa però non è una situazione normale, a causa della frattura in Fondazione tra la presidente Cristiana Fantozzi e i soci e consiglieri d’indirizzo che si riconoscono negli affondi dell’ex numero uno, Manuela Cariani, e dal socio storico Ugo Poppi. Gli oppositori di Fantozzi non vedono di buon occhio l’indicazione da parte dell’attuale vertice dei nuovi amministratori della banca, contando di conquistare il controllo del Cda della Fondazione nel giro di due-tre mesi. L’ipotesi che la richiesta agli azionisti di nominare solo due consiglieri (al massimo quattro, in caso i due cooptati in estate dovessero essere sostituiti), e non rinnovare l’intero Cda della banca, sia considerata invalida perché quattro consiglieri su sette oggi non sono di nomina assembleare, è stata però esclusa dai pareri legali fatti acquisire dal vertice di Caricento.
Il Cda della Fondazione in programma la prossima settimana sarà quindi decisivo per il nuovo presidente. —
S.C.
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