Clara non raccoglie i rifiuti «Noi li portiamo in Comune»
I cittadini che sono rimasti senza sacchi grigi non vogliono ritirarne di nuovi a pagamento Soncini: ho chiesto di parlare con la società, le cose cambino
GORO. Da qualche giorno c’è un po’ di malumore a Goro in materia di raccolta rifiuti. O meglio: di spazzatura che resta desolatamente a terra. Sacchi che gli operatori di Clara, evidentemente sulla base di indicazioni ricevute dall’azienda, non sollevano e non buttano nei loro camion nel corso dei giri del servizio porta a porta.
Perché? È un problema che ha a che vedere con la fine dell’anno, periodo che confluisce nelle festività natalizie. Giorni si pensa lieti e invece a Goro non manca chi, magari sull’arrabbiatura del momento, vorrebbe depositare quei rifiuti davanti al municipio o alla sede di Clara. Come forma di protesta, un regalo non propriamente gradito da ricevere.
buste non idonee
Il punto è che diversi cittadini hanno terminato, approssimandosi la fine del 2019, i sacchi grigi che l’azienda che si occupa del ciclo dei rifiuti aveva distribuito mesi prima per la raccolta del materiale indifferenziato, non riciclabile. «Clara – dice il consigliere comunale ed esponente della Lega, Gino Soncini – effettua dei conteggi e poi ricava una media, da cui poi determinare la distribuzione dei sacchi alle famiglie. Ma evidentemente qualcosa non funziona».
Il risultato è questo: le persone che hanno terminato le buste lasciano il materiale di scarto all’interno di sacchi che non sono quelli del colore idoneo, o magari in contenitori presi dai negozi. «Fino a qualche tempo fa – spiega Soncini – l’azienda li ritirava, invece adesso proprio no, sollevando l’insoddisfazione delle persone».
A PAGAMENTO NO
Un modo per procurarsi nuovi sacchi ci sarebbe: i contenitori si possono ritirare, però a pagamento. Cosa che ad alcuni non va giù. Anche se, a quanto pare, non si stanno verificando abbandoni indiscriminati di massa. «La gente è costretta a tenere in casa rifiuti anche per due settimane, – sostiene ancora Soncini – e per chi ha animali non è piacevole. Visto tra l’altro che non tutto ci sta nei 25 litri di un sacco. C’è da capirli. Ho chiesto un incontro all’azienda: Clara non può pensare di vivere in un altro mondo». —
Fabio Terminali
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