Sala polivalente e area protetta La promessa sarà mantenuta
Il Comune lancerà la procedura per realizzare il progetto La Fondazione Santa Maria intende mettere a disposizione l’area del vecchio asilo
CORPORENo. Della necessità di una sala polivalente a Corporeno se ne parla da anni. La Fondazione Santa Maria aveva presentato nel 2016 il progetto per realizzarla al posto del vecchio asilo parrocchiale, inagibile dopo i danni del terremoto.
Ora, come da promessa fatta ai corporenesi in campagna elettorale, l’amministrazione Toselli comincia a predisporre il percorso per realizzarla. Ma non si tratta solo di una sala polivalente. Oggi, infatti, il consiglio comunale si riunirà per discutere, fra i punti all’ordine del giorno, le linee di indirizzo circa l’acquisto di un immobile da adibire a centro di accoglienza in caso di emergenze e calamità, oltre che a polivalente. Con il voto del consiglio, verrà quindi demandato al responsabile del procedimento la predisposizione e indizione di una procedura ad evidenza pubblica – manifestazione di interesse – finalizzata ad acquisire offerte di vendita di immobili da parte di soggetti pubblici o privati.
sociale ed emergenze
È quindi volontà dell’amministrazione Toselli, costruire un centro di accoglienza coperta in caso di calamità, fondamentale per i servizi di protezione civile, gestione delle emergenze e calamità, e di un centro polivalente, quale punto di aggregazione culturale, ricreativo e sociale.
«Una manifestazione d’interesse accolta con soddisfazione da un paese che da tempo attende la sala polivalente – spiega Nicola Fabbri, presidente della Fondazione Santa Maria, che gestisce la scuola dell’infanzia paritaria “San Giuseppe” –. Davvero una grande opportunità da cogliere. E noi come Fondazione Santa Maria, di certo parteciperemo alla procedura, mettendo a disposizione l’area su cui sorge il nostro vecchio asilo».
LA SODDISFAZIONE
Serviranno tempi piuttosto lunghi ma, secondo Fabbri, il percorso «potrebbe far convergere due esigenze e dare al paese una soluzione ad un’esigenza espressa da tempo».
E nel ricordare il progetto presentato nel 2016, che prevedeva sul lotto di proprietà della Fondazione Santa Maria, al posto dell’ex asilo da demolire, un nuovo spazio polivalente, ma allora non realizzato per mancanza di piena copertura economica, Fabbri guarda avanti: «In questo modo, Corporeno non solo potrà finalmente avere la sua sala polivalente, con all’interno una biblioteca e centro studi, e spazi aperti e d’incontro dove i giovani potranno trovarsi, ma anche di più, un centro di accoglienza in caso di emergenze e calamità, un vero centro operativo comunale, con cucina da campo, servizi». —
Beatrice Barberini
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