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FuturPera, in cerca di un vero rilancio Il settore in crisi vuole tornare decisivo

Lauro Casoni

Si è aperta ieri in Fiera la rassegna internazionale, tra gli obiettivi la tutela della produzione definita patrimonio straordinario

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Mentre in Italia assistiamo ad una calo drammatico della produzione nel comparto frutticolo e anche le istituzioni nazionali sembrano accorgersi a cose fatte dell’andamento negativo in essere, a Ferrara, capitale italiana indiscussa della frutticoltura inaugura FuturPera, il salone “verticale” che si occupa dell’intero settore ospitando tutti i soggetti interessati dal questo mercato e che ha l’arduo compito di partorire proposte per scongiurare la scomparsa dell’intero settore. Nel 2019, secondo dati Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare cala infatti la produzione italiana di mele, pere e kiwi, con un report di analisi del mese di novembre 2019 sulle tendenze di mercato della frutta fresca. Nel 2018 le esportazioni dei tre prodotti ortofrutticoli hanno generato introiti per oltre 1. 300 milioni di euro, il 50% del gettito complessivo della frutta fresca.

Calo produttivo

In flessione anche la produzione di pere che nel 2019 registra un crollo mai registrato in precedenza sulla base delle stime dell’organizzazione interprofessionale pera (Oi Pera): ad ottobre, terminate le operazioni di conferimento, l’offerta è stata stimata in circa 365.000 tonnellate, con un calo del 50% rispetto alle 730.000 tonnellate del 2018. E se consideriamo che la reale di produzione corrispondente al territorio ferrarese rappresenta il 70% della produzione europea e il 30% di quella mondiale, è chiaro dunque il difficile momento che stanno attraversando i produttori locali.

La diminuzione è attribuita, spiegano gli esperti, a problemi climatici e fitosanitari e alla diffusione della cimice asiatica.

Simona Caselli, assessore regionale presente all’inaugurazione mentre sottolineava come la Regione abbia sempre creduto nell’evento FuturPera perché centrato su un prodotto identitario e si complimentava con gli organizzatori della manifestazione definendola un’intuizione eccezionale, anche grazie alla presenza di un’organizzazione Interprofessionale che ci ha investito, dall’altro elencava gli interventi dell’Emilia Romagna già in cantiere.

«Qui si parlerà di lotta alla cimice asiatica, ha sottolineato Caselli, che ha potuto fare tutti questi danni anche a causa dei cambiamenti climatici. Per questo la Regione sta lavorando, insieme a Ministero e Commissione Europea, per risolvere il problema e rimanere accanto ai nostri produttori. A primavera ci saranno i primi rilasci della vespa samurai e a livello di risorse per il settore la ministra Bellanova è andata ieri a contrattare una moratoria sui mutui, per far slittare i pagamenti di due anni. Il nostro obiettivo è mantenere questo straordinario patrimonio di aziende pericole».

FuturPera continua oggi con il terzo appuntamento del World Pear Forum di FuturPera dove si discuterà un tema cruciale per il settore: “Le prospettive commerciali e le nuove opportunità di mercato”. —

Lauro Casoni

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