Il “regalo” del fiume Tornano fontanazzi e insidiose infiltrazioni
La piena del grande fiume preoccupa anche quando è passata. Le arginature infatti vengono messe a dura prova dalla pressione dell’acqua che continua ad alzarsi sul letto del fiume spingendo sui fianchi e portando via tutto ciò che può.
Il suo passaggio può indebolire le strutture di difesa che quindi necessiteranno di controlli anche nei giorni successivi per individuare, ed eventualmente porre rimedio, ai danni provocati dal flusso crescente culminato in un’onda di piena che si può prolungare anche per giorni e poi cala liberando le golene. Oggi queste aree di sfogo del fiume risultano completamente sommerse, con il corso del fiume direttamente a contatto con la base degli argini. Queste barriere possono essere rese più fragili anche dall’azione di animali che scavano le loro tane nel terreno, come le nutrie.
Ieri una pompa di aspirazione era in azione nel cortile di una casa di Santa Maria Maddalena, dove l’argine che difende l’abitazione, situata in golena, si è imbevuto e ha iniziato a trasudare nell’area abitata. Fontanazzi, nelle arginature, sono tenuti sotto stretta osservazione nel Bondenese e nella zona di Riva del Po (Guarda Ferrarese). —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
