Effetto dighe di legna dalla piena del Reno Si “puliscono” i ponti
Con l’accumulo di detriti si rischia l’erosione degli argini La Provincia interviene sulle strutture di competenza
TRAGHETTO-ANITA. Il problema è noto, anzi notissimo, e allo stesso tempo difficilmente contrastabile. Si ripresenta con estrema puntualità ogni volta che le acque si ingrossano oltre il normale.
È stato il caso, inutile sottolinearlo, delle ultime settimane. Pioggia a dirotto e Reno in piena. Così, a ridosso dei piloni che il fiume incrocia lungo il suo percorso, di formano vere e proprie dighe di legna. La Provincia, per le strutture di sua competenza, ha predisposto interventi urgenti.
GLI INTERVENTI
I provvedimenti sono stati firmati dal settore Lavori pubblici dell’ente che ha sede all’interno del Castello Estense a Ferrara. Per la verità, si fa riferimento ai problemi che si sono manifestati prima dell’ultima piena, che è transitata pochi giorni fa sul territorio argentano. Il maltempo è quello dell’inizio del mese di novembre, quando sui bacini idrografici della regione Emilia Romagna si sono verificati precipitazioni particolarmente intense.
Piogge che hanno causato il trasporto di grandi quantità di materiali: tronchi, ramaglie divelte e altro ancora, che galleggiando si sono accumulati in prossimità delle pile dei ponti.
Ecco, quindi ,che la Provincia ne ha disposto la rimozione, per la precisione in coincidenza con la strada provinciale 7 Zenzalino, in località Traghetto, e con la Sp10 che unisce Filo a Longastrino, nel territorio di Anita. È stata incaricata dell’operazione la dita Quattro Emme con sede a Porto Viro (Rovigo) per una spesa complessiva prevista pari a 48.312 euro, 20mila dei quali ricavati dal fondo di riserva in quanto il bilancio 2019, alla voce “somme a disposizione per la manutenzione ordinaria delle strade” non presentava la necessaria disponibilità.
Due interventi reputati di massima urgenza, quindi, visto che, come si legge nella determina della Provincia, “il pericoloso accumulo di legname ed altri detriti trasportati dalla corrente e depositati in alveo che premono contro le pile centrali del ponte inducono il fiume a creare percorsi di deflusso sempre più prossimi agli argini, con rischio di fenomeni di erosione della sponda arginale”.
PONTE BASTIA
Di norma le piene del fiume Reno portano una gran massa di detriti ad accumularsi anche in corrispondenza del Ponte Bastia, quello che divide il Ferrarese dal Ravennate a San Biagio.
In questo caso specifico la competenza è dell’Anas, trattandosi di un’infrastruttura parte della statale 16. —
Fabio Terminali
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