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Lavoro e imprenditoria App di Confindustria per orientare studenti

Lavoro e imprenditoria App di Confindustria per orientare studenti

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Un’app per scoprire la propria attitudine imprenditoriale e, in alternativa, il settore lavorativo più adatto alle proprie attitudini. È lo strumento che Confindustria Emilia centro ha scelto per avvicinarsi agli studenti delle scuole superiori del territorio, attivando un dialogo in continuo aggiornamento. E gli studenti ferraresi rispondono, se è vero che l’app è stata scaricata già oltre 200 volte e proprio la nostra provincia risulta la più attiva delle tre coinvolte nel progetto (le altre due sono Bologna e Modena). «È un segnale incoraggiante - commenta Gian Luigi Zaina, presidente della Piccola industria dell’associazione - Testimonia il forte interesse dei nostri ragazzi per la prospettiva di diventare imprenditori, da un lato, e le potenzialità di questo dialogo, se condotto con gli strumenti e il linguaggio adatto ai soggetti ai quali ci si rivolge».

Il progetto si chiama Pmi Day-Industriamoci, rivitalizzato quest’anno da Confindustria proprio sulla spinta di Zaina, che ha coinvolto quasi 800 studenti ferraresi divisi in otto scuole: Einaudi commerciale, Iti, Aleotti, Bachelet (il più coinvolto con 150 studenti), Ariosto, Carducci, Bassi-Burgatti di Cento e Monaco di Codigoro. Il format scelto per scendere nelle scuole, e non più invitare in azienda i ragazzi, è fisso: un’ora e mezza d’incontro con un imprenditore senior e uno più giovane, che raccontano la loro storia manageriale anche dal punto di vista umano, con difficoltà e debolezze incorporate. Poi viene presentato il questionario interattivo che si scarica attraverso la app, pensato per dare informazioni e testare le conoscenze e gli orientamenti dei ragazzi. «Se ad esempio viene indicato il percorso universitario che si ha in mente di fare - racconta Zaina - l’app di fornisce qual è lo stipendio medio a tre anni per i laureati sul territorio; se s’indica la filiera nella quale si vorrebbe lavorare, escono informazioni su possibilità di lavoro e d’impresa in quel settore, e il dialogo prosegue». Il 45% dei ragazzi intervistati esprime il forte desiderio di diventare imprenditore, il 64% è pronto a conoscere almeno due lingue; la maggioranza vuole lavorare nella Ricerca e sviluppo.

I ragazzi coinvolti sono complessivamente 600 nelle tre province ma l’iniziativa sarà potenziata in quanto Zaina ritiene di poter «moltiplicare già l’anno prossimo per cinque questi dati. Confindustria Emilia mira influire realmente sulla sua comunità, a raggiungere quanti più giovani possibile per aiutarli a scegliere percorsi scolastici fruttuosi e in linea con le vere opportunità del nostro territorio». —

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