Porti, acqua alta senza tregua E la pesca diventa difficile
Il gestore del faro: «Chiediamo alla Regione lo stato di calamità naturale» Intanto l’allevamento delle vongole è sempre più complesso e il loro prezzo sale
Un mese di novembre che non lascia respiro sul porto di Gorino, così come nella parte vecchia di quello di Goro. Il mare, ancora una volta, ha invaso la banchina, l’acqua alta è arrivata fin sulla strada e gli allevatori di vongole sono rimasti fermi. «Non è un bel periodo – dicono sconsolati –. I prodotto è poco e non riusciamo nemmeno a pulirlo, a sistemarlo come dovremmo così pian piano ne perdiamo ogni giorno».
il mare
Anche ieri mattina il porto di Gorino era sommerso. Il vento ha spinto verso l’interno e la marea era ancora una volta alta. Stivaloni fino alla vita e tanta pazienza per cercare di recuperare almeno l’attrezzatura e mettere in sicurezza le barche. «Alcune cooperative, quello con le concessioni più esposte, hanno perso parte del prodotto ma anche attrezzature importanti – spiega il sindaco Diego Viviani –. Con l’acqua così alta non si può andare a sistemare, si viene trascinati via dalla corrente (chi pulisce le concessioni sta in piedi in Sacca, proprio come si fa nei campi e in agricoltura). C’è chi nei giorni scorsi qualcosa ha potuto fare, ma non siamo messi benissimo».
A Gorino soprattutto le arginature e le paratie adesso preoccupano, «è da troppo tempo che l’acqua batte su queste assi ormai gonfie – dicono dal porto –. Forse è il caso che qualcuno inizi a pensare di cambiarle e di provvedere alla messa in sicurezza di questo porto perché le condizioni del mare sono visibilmente cambiate e rischiamo ogni giorno».
il faro
L’ottimismo che ha sempre caratterizzato i gestori del faro di Gorino tende a vacillare e dopo la grande mareggiata dei giorni scorsi Erik Scabbia si rivolge al presidente della Regione Emilia Romagna per chiedere lo stato di calamità naturale, «per un bene culturale simbolo di un intero paese, nonché di grande riferimento per la navigazione in Adriatico. Purtroppo la caduta del muro di cinta del faro ha reso vulnerabile la struttura ed al salire della marea tutti si torna ad allagare, arrecando ulteriori danni a quelli già in essere».
Adesso bisognerà «ripristinare con le palancole il muretto per mettere in sicurezza il faro e procedere poi con i lavori di ripristino per ridare vita alla struttura e riuscire ad aprire per la prossima primavera».
i prezzi
I prezzi delle vongole intanto salgono, soprattutto in vista del Natale. Al dettaglio si parte da 14 euro al chilo fino ad arrivare anche a 21. «Qui da noi si troveranno a prezzi più bassi - spiega Fausto Gianella -, più a nord, in Lombardia o Piemonte, si sale e di tanto. Per noi la vendita è ancora di 7 euro al chilo in media». —
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