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Sardine stasera in piazza. "Ma non andremo dal sindaco leghista". Fabbri: odore di elezioni

Sardine stasera in piazza. "Ma non andremo dal sindaco leghista". Fabbri: odore di elezioni

Appuntamento alle 20 al Castello con cartonati, palloncini e gadget. Polemica tra il leader Donnoli e il Municipio. E spuntano i Pinguini

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FERRARA. L'attesa è per una piazza Castello piena di sardine, questa sera (sabato 30 novembre)  alle 20, e dopo giorni di schermaglie social si potrà finalmente misurare su strada il “tono” del movimento e la risposta della città. Le sardine ferraresi hanno fanno incetta di adesioni social, sulle diverse pagine che organizzano l’evento, suscitando già reazioni: vedi la pagina dei Pinguini Ferrara, che ha superato i 3mila membri in pochi giorni con l’adesione di numerosi esponenti del centrodestra, e che bolla le sardine come quelli di sinistra «fannulloni e buoni a nulla» che «adesso si fanno chiamare Sardine». E la vigilia è stata riscaldata anche dal duello a distanza tra Lorenzo Donnoli, uno dei portavoce del movimento ferrarese, e il sindaco Alan Fabbri, sul rifiuto del primo ad accettare l’invito a Palazzo Municipale.

Botta e risposta

Donnoli, sul La7, si era espresso duramente su Fabbri e il nuovo corso politico-amministrativo: «Sono al potere per aver lucrato sulle difficoltà della città, parlando di mafia nigeriana alla Gad. Non incontreremo mai il sindaco»; con attacchi anche al vice Lodi. Fabbri ha risposto ieri con un video su Fb: «Chi manifesta è sempre ben accolto, spero che in piazza siano in tanti. Un atteggiamento non costruttivo è però sbagliato, non abbiamo vinto solo per i nigeriani alla Gad. Sento odore di campagna elettorale la mia porta resta sempre aperta». Vittorio Sgarbi, intanto, ha invitato le Sardine al vernissage della mostra di De Nittis, oggi pomeriggio, in nome della cultura che unisce. I Pinguini invece hanno preso il posto, a Ferrara, dei gattini di Salvini, ma il loro obiettivo, dichiarato, resta... mangiarsi le sardine.

Creatività

Uno dei motivi di curiosità è legato ai simboli che verranno portati in piazza. Nei giorni scorsi c’è stata una riunione dei creativi del movimento, per ritagliare sagome di cartone da collocare su bastoncini; “girano” sardine di materiale anche più pregiato, e palloncini di ogni tipo con il simbolo del pesce. Resta il divieto di vessilli e bandiere di partito, vedremo se i tanti esponenti politici, in particolare civici e del centrosinistra, che hanno aderito all’iniziativa, ne rispetteranno in toto lo spirito. È comunque il caso di ricordare che l’incipit della pagina è la volontà di dimostrare che «Ferrara non è una città leghista». In calce firma il gruppetto degli organizzatori, che ieri risultava composto da Ciro Zabini, Giorgia Fabbri, Lorenzo Donnoli, Adam Atik, Arianna Poli, Caterina Angelone e Martina Gagliardo. Per agevolare la manifestazione, dalle 19 alle 23 ci sarà il divieto di transito in piazza Castello, largo Castello e controviale Cavour (Spadari-Castello), e tornano le barriere anticarro. —

Stefano Ciervo

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