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il delitto di via marconi 

Si cerca la verità dell’omicidio nel computer e nel telefonino

D.P.
Si cerca la verità dell’omicidio nel computer e nel telefonino

L’autopsia conferma violenze e brutalità sulla nonna e le testate contro l’auto Nuova perizia per Dna e tracce in macchina. La difesa verso la perizia psichiatrica

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Dentro il suo computer, dentro il suo telefonino, c’è tutto: i rapporti che aveva con l’esterno, con chi e perché. Le chiavi dell’omicidio della nonna sono dentro le memorie, e dovranno aiutare gli inquirenti a capire chi in realtà fosse quel ragazzo diventato assassino, capire come possa essere stato possibile che Pierpaolo Alessio, 22 anni, abbia potuto uccidere a mani nude la nonna Maria Luisa Silvestri.

Punto dopo punto

Procura e carabinieri stanno rivedendo tutto alla moviola, ricostruendo l’omicidio punto dopo punto, momento dopo momento, di quella sera di mercoledì 20 novembre, quando dopo una serata passata nella pizzeria a San Martino, con la mamma Doriana e il compagno di lei, nonna e nipote sono tornati verso Ferrara e durante il tragitto il ragazzo ha perso il controllo, iniziando a picchiare la nonna: lo aveva fatto in tre fasi, come raccontato dai testimoni e come riportato nelle cronache. Ma anche su tutto questo occorrerà cercare e trovare riscontri, blindare i racconti di chi ha visto e sentito il nipote picchiare la nonna.

La prossima settimana sono fissati due momenti importanti: lunedì gli atti per la perizia tossicologica sul ragazzo (se fosse sotto effetto di droghe o alcol, al momento ipotesi che la difesa esclude) e una nuova perizia sull’auto: per repertare Dna, le tracce ematiche, tutti quei dettagli che possano fotografare l’aggressione brutale e violenta avvenuta, come dicevamo, in tre fasi. Tra i tanti esami tecnici finora svolti, emerge una certezza dai risultati: entrambi nonna e nipote, erano stati visti fuori dalla macchina, lui che percuoteva la testa della nonna contro il montante dello sportello dell’auto. L’autopsia ha indicato che le lesioni al capo sono compatibili con colpi contro una superficie piana. Sembrerà ovvio, ma tutto va riscontrato, confermato dal punto di vista giudiziario.

Lesioni mortali?

Resta però il dubbio principale sull’omicidio: se la nonna viene picchiata e percossa in questo modo nella prima fase dell’aggressione, e se queste lesioni sono state devastanti, poi come fa la nonna a rimettersi a guida, guidare per quasi un chilometro resistendo ad altre due aggressioni da parte del nipote? Gli esami in corso dovranno dare queste risposte alla pm Barbara Cavallo: le lesioni inferte erano mortali oppure potrebbero essere state sì determinanti, ma una concausa della morte della nonna anziana? E ancora, come ha già anticipato la difesa (l’avvocato Longobucco), si fa sempre più concreta la richiesta di una perizia psichiatrica. Per valutare lo stato mentale del ragazzo gli stessi inquirenti hanno sequestrato effetti personali, quaderni, libri e interpellato i servizi psichiatrici cui Pier Paolo era stato invitato dai familiari ad accedere. —

D.P.

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