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quisisana 

Tumore colon In clinica nuovo esame non invasivo

Margherita Goberti

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Dal 2020 i pazienti ricoverati nella Casa di cura Quisisana, a Ferrara, che risultassero positivi allo screening del “sangue occulto” potranno compiere con un sistema innovativo e non invasivo, un’ulteriore verifica per chiarire se si tratta della conseguenza di un tumore al colon o di una patologia di natura benigna.

Attualmente l’esame consigliato, è la colonscopia, che è invasivo e richiede una preparazione molto fastidiosa. «I falsi positivi – ha chiarito il professor Cesare Malagù, del Dipartimento di fisica di Unife, che ha lavorato al progetto col suo team – sono circa il 20% e anche se solo per questi casi, il nuovo metodo è provvidenziale». La Casa di cura ha sostenuto con un contributo di 35mila euro al Dipartimento di Fisica di Unife, la ricerca su questa innovazione con una borsa di studio e, unica struttura in Italia, avvierà la sperimentazione. «Sosteniamo ricerca e prevenzione», ha dichiarato l’amministratore, Giorgio Piacentini. —

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