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Completati “I Cipressi” Da dieci anni aspettavano marciapiedi e segnaletica

Fabio Terminali
Completati “I Cipressi” Da dieci anni aspettavano marciapiedi e segnaletica

Manca solo la fase di collaudo  per poter definire terminate le opere di urbanizzazione  Ci ha pensato il Comune  dopo il fallimento del privato

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Manca poco, anzi pochissimo, e un vuoto più che decennale nell’urbanistica di Portomaggiore potrà dirsi sanato. Dove il privato ha fallito e l’intervento del pubblico si è rivelato indispensabile.

Sono alle battute conclusive, finalmente, le opere di completamento dell’urbanizzazione dell’area “I Cipressi”, una serie di villette a schiera presenti nel quadrante compreso tra le vie Mazzini, Namibia e Kenya, a due passi dal cimitero.

il piano attuato

I residenti chiedevano da tempo la realizzazione di marciapiedi e parcheggi, oltre che l’arredo dell’area a verde. Questo perché l’azienda costruttrice, a suo tempo, non aveva provveduto al compito. Perché? Semplice: prima di “salutare” definitivamente il cantiere, era fallita. E allora è intervenuta l’amministrazione comunale. «Ci siamo quasi, è veramente è questione di giorni – dice il vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Andrea Baraldi –. Dopodiché questo intervento molto atteso sarà finito. Manca ancora la piantumazione di qualche albero e la fase di collaudo. Dopo la quale, secondo i termini di legge, potranno essere effettuate le operazioni di compravendita che i proprietari intenderanno eventualmente percorrere».

Il Comune ha incaricato una ditta, la Ferro Domenico S.a.s. di Ferro Ferdinando&C. di Rosolina, per realizzare tra i singoli lotti tratti di marciapiede, piazzole di sosta per le automobili, la segnaletica orizzontale e verticale. Mentre nell’area a verde sono stati posizionati panchine e giochi per i bambini, e poi tigli, aceri campestri, frassini e cipressi.

i FONDI ASSICURATIVI

Si è dovuto attendere così tanto per un motivo. Nel 2017 è scaduto il termine di 10 anni per l’attuazione di quel piano particolareggiato di iniziativa privata che prevedeva le opere di urbanizzazione. In assenza di questi lavori, il Comune ha potuto avviare le procedure per l’escussione parziale della polizza fidejussoria depositata, a garanzia della mancata esecuzione delle opere, dall’azienda di costruzione tramite l’assicurazione: circa 44mila euro, con cui l’amministrazione ha terminato i lavori. —



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