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Passi carrabili non in regola Migliaia di multe in arrivo

Katia Romagnoli
Passi carrabili non in regola Migliaia di multe in arrivo

Sono già tantissime le famiglie che hanno ricevuto la notifica: 40 euro per 5 anni «È giusto che si debba pagare, ma queste modalità non vanno bene»

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PORTO GARIBALDI. Raffica di multe per passi carrai non pagati e c’è già chi dissente dal metodo, pur riconoscendo la legittimità dei provvedimenti adottati dall’amministrazione lagunare. «Come me, in tanti hanno ricevuto e stanno ricevendo la notifica di accertamento del canone occupazione spazi ed aree pubbliche – spiega Andrea Malano, ex consigliere comunale e professionista di Porto Garibaldi –; si badi bene che è legale esigere il pagamento del tributo, ma moralmente non è giusto. Sono gabelle in più per i cittadini. In passato il pagamento del passo carrabile era legato al rilascio del cartello all’ufficio comunale preposto, ora invece è stata applicata una sanzione a chi ha un cancello per l’accesso alla proprietà privata, anche senza essersi dotati di cartello».

le multe

Secondo quanto riscontrato da Malano, sono centinaia le notifiche già piombate in questi giorni all’indirizzo di residenti, proprietari di seconde case e, quindi, di turisti ed agenzie immobiliari che, negli ultimi 5 anni, non hanno provveduto al pagamento del canone di occupazione suolo pubblico legato al passo carraio.

«È una tassa legittima, ma inopportuna di questi tempi – è l’amaro sfogo di Andrea Malano –; è tragico massacrare chi possiede un appartamento estivo al mare, dopo che già paga l’Imu più alta in assoluto».

Migliaia sono le notifiche in arrivo, tutte con un importo che si aggira sui 250 euro, sul quale incidono alcune variabili, quali la metratura del cancello. La multa comprende i mancati pagamenti del passo carrabile dal 2014 al 2018, dato che incide la retroattività dei 5 anni precedenti a quello in corso, per un importo annuo di circa 40 euro da versare alle casse del Comune.

come funziona

«Si sapeva che era stato mappato tutto il territorio due o tre anni fa – incalza Malano –, ma si riteneva che venissero colpiti solo coloro che avevano esposto al cancello finti cartelli di passo carrabile, come quelli che si acquistano in ferramenta, anziché quelli consegnati regolarmente dal Comune, dopo il rilascio di autorizzazione ed il pagamento del bollettino di versamento».

Entro 60 giorni dalla notifica dell’accertamento, il trasgressore può beneficiare di una riduzione, pari al 30% (circa 50 euro) dell’importo complessivo della sanzione.

lotta all’evasione

Da alcuni anni a questa parte, il Comune, ha adottato una linea dura contro l’evasione fiscale, introducendo una serie di verifiche e monitoraggi a tappeto, per contrastare l’evasione fiscale.

Ogni anno la lotta all’evasione fiscale costituisce una delle prime voci ascritte nel bilancio di previsione dell’ente ed interessa anche altri tributi non pagati, quali Imu e Tasi. Dopo la mappatura del territorio avviata nel 2015, i primi risultati sono giunti l’anno successivo e adesso l’evasione fiscale accertata nel territorio comunale, si attesta attorno ad un milione e mezzo di euro. Intanto, alcuni cittadini stanno cercando il modo per effettuare ricorso, soprattutto chi ha l’entrata all’interno di strade private. —

Katia Romagnoli

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