Si presenta Micheli: più barocco a Ferrara Musica
Il neo presidente dell’associazione: far conoscere Frescobaldi e Corelli ai giovani E Sgarbi cerca sinergie con la Provincia per le future mostre al Castello Estense
Completate, ieri in Castello, le presentazioni ufficiali dei nuovi presidenti delle Fondazioni Ferrara Arte e Teatro, e dell’associazione Ferrara Musica. All’appello mancava infatti solo il neo presidente di quest’ultima, Francesco Micheli, che ieri ha potuto quindi tratteggiare le linee guida del suo prossimo operato, fatto di ferraresità e riscoperta di compositori barocchi. L’occasione ha poi dato modo a Mario Resca (Teatro Comunale) di ribadire l’importanza della cultura per il rilancio anche economico della città; mentre Vittorio Sgarbi (Ferrara Arte) riassumeva gli atti di questa sua prima settimana da presidente, compresi i pranzi con Barbara Paron (presidente provincia) alla ricerca di futuri spazi espositivi in Castello, e con l’architetto Natascia Frasson, «che si è lasciata convincere – diceva Sgarbi – ad aprire palazzo Schifanoia il 12 marzo per la nuova mostra su Francesco del Cossa».
ferrara musica
Con Francesco Micheli presidente di Ferrara Musica la città riscoprirà la propria ferraresità: da rivalutare, secondo il neo presidente, sono compositori come Girolamo Frescobaldi e Arcandelo Corelli, e il mondo barocco.
«Bisogna riscoprire questa musica con uno spirito contemporaneo – diceva Micheli – anche per farla riscoprire ai giovani». Da qui anche l’appello del presidente ai politici locali perché si riporti l’insegnamento della musica anche nelle scuole primarie. E la nuova Ferrara Musica dovrà anche richiamare l’attenzione dei ferraresi verso i luoghi dove fare musica: «bisogna riscoprire alcuni posti della città, i cortili interni – considerava Micheli – e trovare così dei siti al di fuori del teatro per fare musica e manifestazioni». Al fianco del neo presidente a Ferrara Musica ci sarà Annarosa Fava, la «straordinaria funzionaria», diceva Sgarbi, e moglie dell’assessore Gulinelli, «ma che gli sarà contesa da Micheli».
comune-provincia
Vittorio Sgarbi, invece, alla ricerca di spazi espositivi, negli scorsi giorni ha incontrato la presidente della provincia Barbara Paron: il Castello, di proprietà della provincia, sarebbe infatti secondo il critico d’arte uno dei sostituti dei Diamanti, durante la chiusura per restauro, e si spera in una sinergia d’intenti: «non mi sembra che in Paron ci sia una componente Mimmo Lucano – considerava Sgarbi – poi può sempre essere che la presidente voglia accogliere profughi in queste stanze...». Passata poi, almeno nelle parole del critico, anche la disputa provincia-amministrazione sullo sponsor proiettato sul Castello; Paron, però, resta in attesa, diceva, dei documenti che proverebbero “che lei sapeva”: «è Fabbri che li deve tirare fuori».
Intanto fra i primi atti del nuovo presidente di Ferrara Arte c’è stata l’eliminazione di “Oltre la cornice” dal titolo della mostra su Gaetano Previati in programma dall’8 febbraio al 7 giugno in Castello; e la proposta di coordinare meglio gli orari di apertura della mostra ai Diamanti e della Pinacoteca. E fra gli obiettivi futuri c’è anche la candidatura di Ferrara a capitale europea della cultura. —
Giovanna Corrieri
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