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gli attacchi alla giunta 

Fabbri: solita storia, è il vuoto politico del centrosinistra

S.C.
Fabbri: solita storia, è il vuoto politico del centrosinistra

Per il sindaco gli esponenti “ittici” non conoscono bene le questioni della città Lodi: è gente con i trolley si sposta a organizzare eventi

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Il sindaco Alan Fabbri, ieri a Milano in veste di tifoso televisivo della Spal, si è fatto un’idea della piazza anti-Lega solo attraverso foto sui social e resoconti dei suoi. «Piazza piena? È la solita storia - la sua prima reazione - Molti esponenti del Pd e di una sinistra non cosciente dei veri problemi della città e molta gente da fuori: spero che abbiamo speso soldi nei negozi del centro...». Il sindaco, deluso dalla ribadita indisponibilità delle Sardine a incontrarlo e forse anche dagli attacchi dal palco alla politica della sua amministrazione, non è in vena da sconti: «A giugno abbiamo preso il 57% dei voti in questa città, se torniamo a votare adesso siamo anche sopra. Lorenzo Donnoli (il portavoce, ndr) non abita qui, non credo abbia chiaro cosa stiamo facendo a Ferrara. E il loro leader nazionale, Sartori, a volte esprime concetti che ti attenderesti da un liceale. Credo che questa piazza esprima bene da una parte il vuoto del centrosinistra politico, e dall’altra la voglia di oscurare la Lega sui media».

Ancor più duro di lui è il vicesindaco Nicola Lodi, criticato direttamente da Donnoli: «Le Sardine sono il fallimento certificato del Pd - è la sua analisi via social - Organizzano questi eventi con la transumanza, si spostano di piazza in piazza con il trolley e con treni e pullman. L’altra sera in piazza c’erano ben pochi ferraresi, molti venivano da fuori. C’erano però quelli del Pd e dei centri sociali, e bambini che invece di giocare con i Pockemon venivano fatti cantare “Bella ciao”». E anche chi, conclude Lodi, lavorava qualche mese fa per la comunicazione dei candidati dem alle Comunali. Un post, quello del vicesindaco, che ha suscitato la reazione di Paolo Calvano (Pd), «denigrare quella piazza è la reazione più sbagliata che si possa avere».

Insiste sul rifiuto a Fabbri l’assessore Alessandro Balboni: «Prendo atto che le “sardine” hanno rifiutato il dialogo con il sindaco di Ferrara e che sul palco a prendere la parola non sono stati semplici cittadini, apartiti e apolitici, bensì una serie di ex candidati di Pd, o varie civiche di sinistra, bocciati sonoramente alle scorse elezioni. Con queste premesse - aggiunge l’esponente FdI - la conclusione sul movimento è una sola: una mobilitazione di popolo senza più leader e con terrore di perdere le elezioni in Emilia Romagna». —

S.C.

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