Fondi per debellare le zanzare Misure per frenare la West Nile
Più risorse nel piano regionale di sorveglianza e controllo delle malattie arbovirali Buoni i riscontri nel 2019 in provincia di Ferrara e all’Asl assegnati 152mila euro
Non bisogna abbassare la guardia sul fronte della lotta alle malattie virali trasmesse in particolare dalle zanzare. E dopo i positivi risultati riscontrati nell’estate 2019 occorre proseguire con tutti gli strumenti necessari per arginare questa emergenza sanitaria.
Dopo l’anno “orribile” 2018, che ha visto a Ferrara 15 casi di West Nile con 10 persone che sono morte per le complicanze sorte per aver contratto il virus - di gran lunga triste primato nazionale - nel 2019, la situazione è decisamente migliorata, con solo un caso registrato di un paziente poi morto per altre patologie.
Lotta alle zanzare
La Regione Emilia-Romagna, attraverso il Piano regionale di sorveglianza e controllo delle malattie arbovirali, ha finanziato risorse complessive per 1,2 milioni di euro. In particolare all’Asl di Ferrara la regione ha assegnato fondi per 152mila euro.
Fondi da utilizzare per le attività di sorveglianza dell’infestazione, il contrasto alla proliferazione delle zanzare e l’adozione di protocolli di disinfestazione in caso di circolazione di virus Chikungunya, Dengue, Zika e soprattutto West Nile, particolarmente insidiosa in Emilia e in particolare nella provincia di Ferrara dove la lotta alle zanzare è diventata una vera emergenza sanitaria. Nel 2019 il lavoro effettuato dalle amministrazioni comunale e dall’Asl, attraverso il piano di prevenzione regionale ha dato quindi buoni risultati ma bisogna continuare con determinazione su questa strada per impedire il ripetersi di fenomeno ad alto rischio come nel 2018.
Le azioni
Le risorse riguarderanno interventi per le disinfestazioni ordinarie con larvicidi e i trattamenti straordinari per affrontare le emergenze sanitarie causate dalle malattie virali trasmesse dalle zanzare e prevenirne la diffusione. Tra le attività finanziate dalla Regione anche quella svolta dai Comuni in accordo con i Servizi di Igiene e Sanità pubblica delle Ausl, per l’attivazione di un protocollo straordinario differenziato a seconda che sia rivolto al controllo dei virus Chiukungunya, Dengue, Zika o per limitare l’esposizione al West Nile. Nel primo caso si prevede una disinfestazione articolata in trattamenti adulticidi, larvicidi e rimozione dei focolai nell’area dove si sono verificati casi di infezione; nel secondo, si procede con trattamenti adulticidi preventivi nei luoghi dove si tengono manifestazioni all’aperto, in ore serali, con molte persone.
«Risultati positivi, che confermano l’importanza delle attività di prevenzione e controllo delle zanzare, spesso erroneamente considerate innocue e che invece possono trasmettere malattie molto gravi, anche epr questo abbiamod estinato risorse aggiuntive», sottolinea l’assessore regionali alle Politiche per la salute, Sergio Venturi. —
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