Le Sardine ci hanno preso gusto Ma il movimento rimane apartitico
Dopo il successo dell’altra sera gli organizzatori progettano altre iniziative e ribadiscono il rifiuto ad incontrare Fabbri: sarebbe un dialogo finto
L’altra sera è stato un successo per le sardine ferraresi, che ora hanno una pagina ufficiale su Fb, nata subito dopo il flash mob, e organizzatori soddisfatti della partecipazione già a meditare un altro “giro di piazza”; e solo e semplicemente per questo, visto che l’ampio consenso raccolto, fanno sapere le Sardine-organizzatrici, non sarà “orientato” politicamente. Non si saranno quindi indicazioni di voto, almeno esplicite, in vista delle prossime regionali, la linea generale resta l’opposizione a Matteo Salvini e ai populisti, e la direzione è quella di un futuro progressista.
gli organizzatori
La piazza delle Sardine si era del resto dichiarata apartitica, «io stesso l’altra sera li ho chiamati in causa tutti dicendo che se mi chiamassi Grillo, Meloni, Renzi... l’unico sentimento che proverei sarebbe la vergogna – diceva uno degli organizzatori, Lorenzo Donnoli – E noi volti più visibili del movimento non daremo indicazioni di voto. Ma naturalmente siamo contro i populismi, e il movimento 5 stelle che favorisce l’estrema destra, che non voteremo di certo. Ma spero che il popolo non si astenga e vada a votare e spero si premi il centrosinistra». Il dialogo con il sindaco Alan Fabbri? «no grazie, come si dice – è la risposta di Donnoli – se lo tenga lui il suo finto dialogo». Al momento rimarrà quindi un botta e risposta televisivo, poi un eventuale confronto si avrà eventualmente in futuro, ma sempre dopo quello con la piazza, è la considerazione dell’altro organizzatore Adam Atik, «dopo quello con le persone che si sentivano sole e che l’altra sera hanno trovato una famiglia». E alle quali, conferma, «non verrà data alcuna indicazione di voto»; ma le parole d’ordine e i temi che dovranno essere affrontati ci sono e così un certo indirizzo dato dalle Sardine: «bisognerà votare – diceva l’organizzatore – e per una lista progressista, femminista ed ecologista, perché è questa la direzione del futuro. Bisogna trovare soluzioni, anche a favore della sicurezza, che è mentale e fisica e significa dare alle persone la dignità di arrivare a fine mese». –
Giovanna Corrieri
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