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Protezione civile rinnovata Ma discorso chiuso a Mesola

Katia Romagnoli
Protezione civile rinnovata Ma discorso chiuso a Mesola

«Abbiamo detto stop in quel territorio perché non c’era collaborazione»  I volontari lagunari restano invece a Goro: abbiamo già firmato la convenzione

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COMACCHIO. Compie dieci anni la Protezione civile Trepponti, nata nell’inverno del 2009, dopo le drammatiche conseguenze di un evento atmosferico eccezionale che, il 14 giugno 2008, provocò gravi allagamenti ai Lidi. A distanza di 2 lustri, l’associazione vanta un centinaio di iscritti e la partecipazione a numerose emergenze che si sono susseguite, da Nord a Sud di tutta la Penisola.

l’attività

È tempo di bilanci per la Trepponti che, sabato sera, ha festeggiato i suoi primi dieci anni con una partecipata cena, nella Sala Fuochi della Manifattura dei Marinati.

L’anno nuovo parte con numerosi progetti nel paniere e con un punto fermo: la Trepponti manterrà la propria sede principale a Comacchio e una sola sede distaccata a Goro. «Come associazione a Mesola abbiamo detto stop – spiega Cristina Cicognani, responsabile della segreteria organizzativa della Trepponti –; pensavamo che i volontari del vicino Comune del Delta si sarebbero avvicinati di più ma non è stato così. Alcuni soci faranno parte della Trepponti a Comacchio, però non abbiamo rinnovato la convenzione scaduta recentemente con il Comune di Mesola e riteniamo che quella sia un’esperienza terminata. Adesso andranno avanti con le loro gambe».

Dopo il dibattito innescato nei giorni scorsi, ecco sciolti dubbi e riserve.

La Protezione civile Trepponti mantiene così una sola sede distaccata, quella fondata nel 2013 nel vicino Comune di Goro. «Il sindaco Viviani – precisa la responsabile della segreteria organizzativa della Trepponti –, ha già firmato il rinnovo della convenzione. I sindaci di Comacchio e di Goro rispondono sempre e, quando c’è bisogno del nostro supporto, sono sempre i primi a contattarci».

l’organizzazione

Forte di un’esperienza decennale tanto nelle emergenze idriche, quanto in quelle anti-incendio, dal 2016 la Trepponti, con alcuni suoi volontari addestrati in tutela dei beni culturali e artistici, ha aderito a “Proteggere Insieme”, branca della Protezione civile riconosciuta dal Dipartimento nazionale proprio per svolgere attività di supporto ai vigili del fuoco e alle istituzioni, in attività di salvaguardia del patrimonio culturale, minacciato da terremoti, alluvioni, incendi.

Durante la cena di compleanno, il presidente Guerrino Ferroni ha ringraziato «i volontari per lo sforzo compiuto anche quest’anno, con particolare riferimento all’ultimo mese, quando ci sono state emergenze idriche, una dietro l’altra. In aprile presenteremo alla popolazione il piano di protezione civile comunale, recentemente approvato e spiegheremo cosa bisogna fare in caso di terremoto o di altre emergenze e quali sono i luoghi di assembramento». —

Katia Romagnoli

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