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Cattedrali e monasteri come “perle” turistiche

Cattedrali e monasteri come “perle” turistiche

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Promuovere e valorizzare il turismo religioso attraverso l’enorme patrimonio posseduto da tutte le città dell’Emilia Romagna, a partire dai capoluoghi come Bologna e Ferrara. È questo l’obiettivo dell’accordo, il primo di questo genere in Italia, siglato ieri da Regione e Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna, alla presenza del governatore Bonaccini e degli assessori Corsini (turismo) e Mezzetti (cultura) da una parte, e del cardinale Matteo Zuppi e monsignor Carlo Mazza dall’altra. Nell’accordo sono citate esplicitamente le cattedrali padane, da Ferrara a Piacenza, passando per Parma, Fidenza, Modena e Bologna, oltre al Tempio malatestiano di Rimini. Ma sono 23 le strutture tra pievi, chiostri, abbazie, monasteri millenari e luoghi di culto che si trovano lungo alcuni dei 18 cammini per pellegrini.

L’intesa è valida cinque anni e prevede azioni congiunte di promozione e programmazione, favorendo il turismo etico e sostenibile, oltre ad una specifica formazione delle guide turistiche. Ci sarà un tavolo permanente per coordinare l’attività. —

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