Omicidio Bergamini Mobilitazione contro il trasferimento del pm
BOCCALEONE. Proprio quando era attesa la comunicazione di fine indagini, il trasferimento. Eugenio Facciolla, almeno sulla carta, non è più a capo della procura di Castrovillari: il magistrato è stato trasferito a quella di Potenza, a occuparsi di cause civili, con provvedimento del Csm sollecitato dal ministro guardasigilli Alfonso Bonafede. E questo fa paura a chi attende da trent’anni la verità sull’omicidio di Donato “Denis” Bergamini: è stato appunto Facciolla a riaprire il fascicolo nel 2016, a ottenere la riesumazione della salma del calciatore di Boccaleone per l’autopsia, che ne ha certificato scientificamente l’uccisione prima che il suo corpo venisse investito da un camion sulla statale Jonica a Roseto Capo Spulico, in Calabria.
Nel registro degli indagati, di certo, sono iscritte tre persone: l’uomo che era alla guida di quel camion, Raffaele Pisano, la già allora ex fidanzata di Denis, Isabella Internò, e quello che poi diventò suo marito, Luciano Conte. Ma, come ha detto il legale della famiglia Bergamini, l’avvocato Fabio Anselmo, «non mi sorprenderei se ci fossero nuovi iscritti».
Sì, perché in due anni e mezzo il magistrato Facciolla ha condotto un’inchiesta ad ampio raggio, sentito centinaia di persone, indagando a fondo sul delitto. E se Facciolla venisse trasferito? Chi porterà avanti un’inchiesta che pareva essere alle sue battute finali? Il provvedimento è sospeso, in attesa dell’esito della sua impugnazione. Il difensore del procuratore, Antonio Zecca, fa notare come le accuse rivolte al suo assistito siano state archiviate dalla procura di Salerno: rimangono in piedi le ipotesi di corruzione per atto conforme ai doveri d’ufficio e per falso per la presunta alterazione della data di una relazione di servizio, accuse per le quali l’udienza preliminare è stata fissata al prossimo 29 gennaio.
A fronte di tutto questo, non sono mancate la solidarietà e la vicinanza della Calabria e di Cosenza in particolare, dove Denis è rimasto ed è entrato nel cuore di tanti, non solo tifosi dei Lupi. Ed è scattata la mobilitazione: sabato prossimo alle 15, all’ingresso del tribunale di Cosenza, è convocata una manifestazione per mostrare tali preoccupazioni e chiedere garanzie sulla corretta gestione delle prossime fasi giudiziarie del caso Bergamini.
Ma c’è anche Concetta Tiano, calabrese e dipendente della Città Metropolitana di Roma Capitale, la quale promuove una mobilitazione popolare per denunciare la gravità sociale connessa al disposto trasferimento di sede e di funzione del procuratore Facciolla. —
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