La Nuova Ferrara

Ferrara

a bruxelles 

Agricoltura e localismo Delegazione ferrarese al Parlamento Europeo

Agricoltura e localismo Delegazione ferrarese al Parlamento Europeo

2 MINUTI DI LETTURA





«Il messaggio è chiaro: bisogna ripartire dal basso coinvolgendo la gente, ma con piccoli progetti. Calando dall’alto i grandi progetti, lo abbiamo toccato con mano, si attirano forze negative e appetiti che ritardano e rovinano i progetti». A parlare è il manager ferrarese Adriano Facchini, che domani e venerdì con una delegazione ferrarese (e non solo) sarà a Bruxelles per parlare di alcuni temi che hanno caratterizzato diverse iniziative organizzate nel 2019, partendo dal connubio agricoltura-cucina.

«È un’idea a cui lavoro da oltre 20 anni: il Glocalismo come due momenti dello stesso fenomeno e non in competizione fra loro. Ora il nome si perfeziona in “Agopunture locali”, ovvero ripartire dai micromodelli locali per stimolare coinvolgimento, creatività e fiducia ma, soprattutto, recuperare un clima di collaborazione fra alcuni soggetti che vivono il territorio; le sinergie locali come grande opportunità», spiega Facchini.

Il manager ferrarese assieme a Gianni Bonora di Malalbergo (associazione Amici dell’ortica), guideranno una delegazione a Bruxelles, di cui fanno parte anche rappresentanti di industrie agroalimentari ferraresi (Vassalli, 2 Valli, Molini Pivetti e Cpr), il professor Vincenzo Brandolini dell’Università di Ferrara ed il giornalista Albero Lazzarini. Il programma della due giorni prevede un incontro sul tema con i giornalisti agro di Enaj (la rete europea dei giornalisti sul tema agricoltura, in rappresentanza di 22 Paesi mondiali), il cui presidente Hans Siemens è stato ospite del Misen. Venerdì visita alla sede dell’Unione Europea con l’intenzione di lasciare un documento di presentazione del progetto al presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google