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Gli interventi prioritari 

Dopo un mese di maltempo i primi 24 milioni per i danni

Dopo un mese di maltempo i primi 24 milioni per i danni

Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale Saranno indennizzati cittadini e aziende. La Regione: anche noi in campo

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La piena del Po che ha attraversato la pianura emiliana fino al delta, suscitando più di qualche apprensione, è stata solo l’ultimo capitolo.

Proprio per sostenere i primi interventi contro i danni provocati da un’ondata di maltempo che attraverso vari episodi e si è prolungata per un mese, dal 2 novembre all’inizio di dicembre, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale.

Il provvedimento è stato adottato l’altro ieri a Roma nell’ultima seduta del Consiglio dei ministri, che ha assegnato alla Regione Emilia Romagna un primo finanziamento di 24 milioni e 438 mila euro destinati alle azioni prioritarie per affrontare le criticità aperte in seguito agli ultimi eventi meteorologici di portata eccezionale.

Tempi stretti

«È stata accolta la nostra richiesta del 22 novembre scorso – affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo – Una notizia importante, frutto del lavoro avviato subito per la conta dei danni e svolto in tempi rapidissimi dai tecnici della Regione e della Protezione civile regionale, in stretto raccordo con i territori, proprio per ottenere al più presto le risorse necessarie».

Il quadro completo delle segnalazioni sarà comunque ultimato la prossima settimana, annunciano i due esponenti della giunta regionale, «per essere rappresentato al governo e ottenere ulteriori finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio». Il Consiglio dei ministri, sempre nel provvedimento dell’altro ieri, ha anche annunciato lo stanziamento di appositi finanziamenti per i primi rimborsi ai cittadini, alle associazioni e alle attività produttive che hanno subito le conseguenze del maltempo.

«Si tratta di un tema fondamentale, considerato con la massima attenzione – chiudono Bonaccini e Gazzolo-. E anche la Regione è pronta a fare la propria parte sul fronte degli indennizzi, come già avvenuto in passato, per garantire a tutti il rimborso dei danni subiti».

Giorni difficili

La decisione di chiedere la dichiarazione dello stato di emergenza è stata presa alla metà del mese scorso, dopo una prima ondata di maltempo che ha colpito il territorio regionale mentre l’intero sistema di protezione civile era al lavoro su diversi fronti, a partire dalla riparazione dell’argine dell’Idice rotto in prossimità di Budrio, sul torrente Quaderna, nel Bolognese. Il presidente Stefano Bonaccini aveva annunciato di aver sentito i sindaci dei Comuni colpiti per valutare insieme come far fronte alle necessità più urgenti.

Il maltempo aveva causato problemi negli stessi giorni anche nella zona di Molinella, sempre nel Bolognese.

Il Ferrarese è stato interessato da piogge continue e dalla piena del Po e del Panaro.

Il flusso che ha attraversato la provincia si è scaricato in mare alla fine della scorsa settimana. Ora le onde stanno restituendo il legname che si sta andando ad accumulare in grandi quantità sulle spiagge, e che dovrà essere rimosso prima della prossima stagione estiva. —

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