L’azienda dell’attivista perseguitata dai vandali M5s: sono segnali strani
Arnie distrutte e api sterminate; di più, bidoni di olii esausti, altamente inquinanti, sversati nella corte e dentro un pozzo collegato nella falda freatica. È successo a Cona, nell’azienda agricola di Marilena Martinucci, attivista M5s molto impegnata sul fronte delle discariche fantasma. Ed è capitato per quattro notti consecutive, la scorsa settimana, a pochi giorni di distanza dalla diffusione delle anticipazioni sul servizio di Report. «Non vorrei saltare alle conclusioni, ma io che faccio parte di Libera ci vedo messaggi strani in questi atti vandalici» ha detto Tommaso Mantovani, capogruppo consiliare M5s.
Martinucci ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce, ha presentato denuncia ai carabinieri e ora attende riscontri. È stata lei, il 17 ottobre scorso, a presentare i risultati delle ricerche del gruppo di lavoro pentastellato sulle discariche fantasma, in un incontro aperto ai consiglieri comunali di tutti i gruppi, proprio per anticipare quanto sarebbe stato rivelato dalla trasmissione di Raitre. Nella passata legislatura era stata la capogruppo pentastellata Ilaria Morghen a seguire questo filone. —
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