Una protesta davanti al teatro per i tagli nel settore cultura
Sabato mattina una manifestazione per contestare l’ultima scelta della giunta Il sindaco: «La riorganizzazione non cancella i servizi. Pronto a dare stimoli»
COPPARO. Non si placano le polemiche dopo la notizia del ridimensionamento del settore cultura in atto al Comune di Copparo. Nei giorni scorsi sul tema ha inviato un lungo intervento La Zona franca, nuova associazione culturale nata a Copparo e già registrata, anche se ufficialmente l’unico componente noto è Patrizia Lucchini, referente storica della biblioteca, oggi in pensione. Ma questo tema è motivo di discussione a Copparo, tanto che sabato mattina è stata organizzata una manifestazione di protesta davanti al luogo simbolo della cultura copparese, il Teatro De Micheli.
la protesta rossa
“Sabato alle 10.30 troviamoci davanti al Teatro De Micheli per dire che la cultura a Copparo non può essere cancellata. Dall’1 gennaio si prospetta l’esternalizzazione del teatro e lo smembramento del settore cultura per soli fini propagandistici. È ora di smettere di subire passivamente gli attacchi di una politica che crede di poter fare e disfare a proprio piacimento, senza mai confrontarsi con i cittadini. La cultura di un paese è un bene prezioso. Se il nostro Comune non lo capisce, cittadini, associazioni e organizzazioni in difesa della cultura sono pronti a manifestare, pacificamente, per difendere uno dei beni più preziosi per la Copparo di domani! È il momento di esserci tutti. Porta qualcosa di rosso come il sipario che rischia di chiudersi sulle politiche culturali copparesi”. Questo il messaggio lanciato su Facebook.
il sindaco
E proprio ieri è arrivata la risposta di Fabrizio Pagnoni all’associazione: «Ho atteso qualche giorno per rispondere alla vostra lettera aperta, che mi è giunta ovviamente dopo la diffusione a mezzo stampa e media, in attesa di poter avere un eventuale contatto diretto con qualcuno che si fosse accreditato come vostro associato per un utile confronto diretto. Ma non avendo avuto tale possibilità, sono costretto a rispondere con il medesimo mezzo... Parlate di “tagliato, smembrato”, di “ceneri sparse al vento”, mescolando in modo confuso il lato amministrativo con le attività culturali; la suddivisione dell’ente in settori è una mera scelta burocratica, che serve al funzionamento ordinario dell’apparato complessivo che deve erogare quei servizi che l’ente stesso deve erogare in favore dei cittadini. La riorganizzazione prevista non ha ovviamente cancellato i servizi stessi, infatti il Teatro De Micheli è ancora al suo posto e continuerà le proprie attività e la biblioteca Anne Frank è un valore per Copparo da moltissimi anni e punto di aggregazione insostituibile. E proprio per scelta diretta dell’amministrazione permarrà direttamente legata alla gestione del Comune e non parzialmente esternalizzata come ci era stato proposto direttamente dai vertici dell’ex settore cultura...».
«Non ho mai detto che “la cultura sottrae e non dà da mangiare” - aggiunge Pagnoni -, è un’affermazione che non mi appartiene per nulla e che avete menzionato voi... Sono convinto pure io che una comunità viva e vivace come quella copparese abbia bisogno quotidianamente di stimoli e opportunità e io, dal 9 giugno sono qui anche per questo: non è passato giorno in cui l’amministrazione non abbia dialogato con un cittadino, una famiglia, un’attività economica, un operatore culturale o del terzo settore, a dimostrazione di come esista un dialogo costante, franco e costruttivo». —
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