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ieri in commissione 

Uso delle palestre provinciali Il Comune tratta: sono care

Giovanna Corrieri
Uso delle palestre provinciali Il Comune tratta: sono care

A fine anno scade la convenzione per l’utilizzo degli impianti sportivi E la bozza recentemente presentata non ha convinto. «Società da tutelare» 

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Le 14 palestre che la Provincia concede in uso al Comune di Ferrara sono certamente fondamentali per garantire l’attività delle società sportive cittadine molto numerose e che rischiano di rimanere senza struttura, se la “trattativa” che il Comune sta portando avanti con la Provincia in vista del rinnovo imminente della convenzione dovesse andare male.

palestre provinciali

La bozza di convenzione che la Provincia ha recentemente sottoposto al Comune per concedergli le proprie palestre non ha convinto: troppo onerosa, a quanto pare, specie se si considera il precario stato di quelle strutture, dice il Comune. E così si opta per la trattativa, che seguirà ai sopralluoghi già avviati nelle palestre in questione. Le prime ad essere state prese in esame sono quelle del Roiti, dell’Itis e del Bachelet. Le prime due presentano delle infiltrazioni, diceva ieri in commissione l’assessore allo sport Andrea Maggi, mentre in quella del Bachelet è da tenere monitorata la pompo che evita al campo di finire sott’acqua quando piove. «Non credo – è stata la considerazione del consigliere Simone Merli (Pd) – che la provincia metterà al centro del suo povero bilancio un piano per il recupero delle palestre. Non tirerei troppo la corda nella trattativa, perché se si dovesse spezzare qual è il piano B? Se dovesse andare male ne risentirebbero le società sportive». L’obiettivo è comunque è «rendere il meno onerosa possibile – diceva il presidente della commissione Minichiello – la prossima convenzione con la provincia», e per questo continueranno, annuncia, i sopralluoghi. L’assessore Maggi, intanto, proseguirà anche quelli già avviati negli impianti comunali «per capire di cosa hanno bisogno»: oggi sarà nelle frazioni, mentre la scorsa settimana la visita è stata alla Cittadella dello Sport. Dove peraltro i lavori, che dovrebbero concludersi nel 2021, proseguono.

i lavori proseguono

Alcuni interventi si è anche riusciti ad anticiparli, come quelli per il nuovo pavimento del pattinodromo; e si stanno anche valutando i lavori per la pista coperta: per una pista a quattro corsie la cifra si aggirerebbe attorno ai 30mila euro, e in più si dovrebbero aggiungere fra i 70 e 100mila euro per la copertura. Secondo Merli i tempi sono stretti e i lavori tanti, «e in mezzo ci dovrebbe essere la gara per la gestione degli impianti...». E che ci sarà un bando è cosa quasi certa: «perché bisogna passare obbligatoriamente per la gara?», chiedeva il consigliere Modonesi (Pd) ricordando i recenti precedenti della proroga a Tper per la gestione del trasporto pubblico e la proroga all’impianto di mini moto, che hanno permesso di ovviare alla gara. «Sono situazioni non equiparabili» ha replicato Maggi, ma la questione sarà approfondita. Negativo poi il parere della Ragioneria sulle modalità di addebito alle società per l’uso delle palestre. —

Giovanna Corrieri

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