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Dissuasori e velox Politiche di sicurezza contro gli incidenti

La Municipale: i dati indicano una tendenza in diminuzione Ma gli ultimi casi mortali sono un campanello di allarme 

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BONDENO. Gli ultimi episodi di cronaca sono un campanello d’allarme, sul territorio, ma le statistiche indicano che il tasso di incidentalità nell’Alto Ferrarese rimane tendenzialmente stabile. Alcuni episodi gravi successi nell’ultimo periodo hanno inficiato un trend di rallentamento dei sinistri: per esempio, la morte della veterinaria investita lungo la Virgiliana circa due settimane fa, mentre non sono incluse nella statistica nemmeno le tre vittime di Vigarano, di alcuni mesi fa, e che ricadono su di un territorio di altra competenza.

Fenomeni che, tuttavia, rallentano una curva di riduzione degli incidenti delle statistiche in questi anni, per effetto di misure messe in campo nel corso del tempo.

Il tutto allo scopo di rendere le strade più sicure attraverso dissuasori ottici, strumenti di rilevazione della velocità fissi e mobili (autovelox e speed-check), educazione stradale, piste ciclabili e in attesa di arrivare anche agli attesi e già finanziati dissuasori del traffico sulle strade provinciali che attraversano i vari paesi, con il loro carico di mezzi pesanti. Il dato fissato all’estate 2019, tuttavia, mostra una ripresa (dovuta ad alcuni incidenti mortali, ma non tendenziale come andamento) degli incidenti con decessi.

I correttivi

«Il dato di quest’anno va tenuto sotto osservazione, ma non deve farci perdere la visione complessiva dell’andamento della circolazione stradale – spiega il comandante della Polizia municipale dell’Alto Ferrarese, Stefano Ansaloni –. In generale, non vediamo una recrudescenza del fenomeno. In generale, se analizziamo lo stesso periodo del 2018, notiamo come gli incidenti mortali di quest’anno abbiano portato verso la stasi un dato che, per effetto delle politiche sulla sicurezza messe in campo in questi anni, era tendente verso una riduzione».

Innanzitutto, va precisato che i dati relativi alle verifiche compiute dalla Polizia municipale dell’Alto Ferrarese (che fa capo ai comuni di Bondeno, Terre del Reno e Poggio Renatico) hanno permesso di constatare come gli incidenti stradali con decessi, si siano ridotti a una cifra vicino allo zero nel corso degli ultimi anni: nessuno nel 2018, quattro nella “fotografia” scattata con i dati disponibili per quest’anno. Il dato va letto in un contesto fatto di strade che coprono un territorio molto vasto, e intensamente frequentate. Si pensi che, attraverso le telecamere collegate al Targa System, che registra le targhe dei veicoli in passaggio e i “pattern” riferiti ai comportamenti degli automobilisti, la Municipale dell’Alto Ferrarese può monitorare tutto il territorio (in ingresso e in uscita) da 38 portali distribuiti su tre comuni.

I dati

Gli incidenti stradali rilevati, nel complesso, sono stati 121 durante tutto il corso del 2018, mentre sono stati 78 (fino al periodo estivo) quelli rilevati per l’anno in corso. I sinistri che hanno provocati feriti, contusi, danni a persone, sono stati 51 lo scorso anno, e 35 secondo la “fotografia” parziale scattata nel 2019. Nel 2018, erano stati soprattutto gli uomini a essere stati coinvolti in incidenti stradali (41 nel contesto dei 51 sinistri rilevati) rispetto alle donne (27) mentre il dato del 2019 vede un allineamento del fenomeno, che coinvolge in misura eguale sia maschi che femmine coinvolti (23 persone in entrambi i casi). Gli incidenti con danni al patrimonio si contano nell’ordine dei 70 casi nel 2018, 43 per lo scorcio monitorato nell’anno in corso. «Non trascuriamo nessuno di questi fenomeni – conclude il comandante della polizia municipale dell’Alto Ferrarese, Stefano Ansaloni – i quali saranno tenuti in considerazione nell’analisi annuale che faremo e che suggerirà i correttivi da apportare». —

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