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L’ambulatorio Avis resiste Rinnovato l’accordo con l’Asl

Fabio Terminali
L’ambulatorio Avis resiste Rinnovato l’accordo con l’Asl

Proseguirà per un altro anno il servizio infermieristico negli spazi dell’ex ospedale Si eseguono iniezioni, analisi di colesterolo e glicemia e piccole medicazioni

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Fino a poche settimane fa la speranza era ridotta al lumicino, per non dire spenta del tutto. L’ambulatorio infermieristico gestito dalla sezione comunale dell’Avis di Tresignana all’interno dell’ex ospedale Boeri di Tresigallo avrebbe dovuto chiudere.

Invece è arrivata la buona notizia: almeno temporaneamente, l’attuale sede che si trova al piano terra verrà mantenuta. L’Azienda Usl provinciale ha infatti rinnovato il protocollo d’intesa con l’associazione dei donatori di sangue, con la scadenza fissata per il 31 dicembre 2020.

sospiro di sollievo

«Per la verità – raccontava ieri il presidente dell’Avis di Tresignana, Sergio Sforza – ancora non mi è arrivato nulla di ufficiale, anche se una decisione del genere era nell’aria. E diciamo che se venisse confermata, per noi ovviamente sarebbe una bella notizia».

La proroga dell’accordo è di appena tre giorni fa, firmata dalla direzione del Distretto Centro Nord dell’Asl, che a stretto giro di posta, come è presumibile, comunicherà il tutto all’Avis per la sottoscrizione. «Ho avuto un contatto un mese fa con l’azienda sanitaria – spiega Sforza – e mi era stato preannunciato che il protocollo poteva essere rinnovato. Telefonata ben diversa rispetto a quella di aprile con cui mi era stata comunicata la chiusura a breve».

Sforza ne aveva riferito, con molto rammarico, in giugno nel corso della 53ª Festa dell’Avis, al termine della sfilata dei soci per il centro di Tresigallo. Ed era partito l’appello, rivolto anche al Comune, con l’obiettivo di scongiurare lo stop all’attività, dovuto all’imminente chiusura definitiva di tutti i locali dell’ex ospedale Boeri. Prospettiva rimandata, almeno fino alla fine del prossimo anno.

il servizio offerto

Ma cosa fa l’Avis in quello spazio? Tecnicamente si chiama ambulatorio infermieristico per interventi di bassa soglia, rivolti soprattutto alla popolazione anziana. Una struttura aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle 12.

«Facciamo punture – spiega Sforza –, analisi del colesterolo e della glicemia, misurazione della pressione arteriosa e piccole medicazioni. Il tutto grazie al lavoro di cinque infermieri professionali in pensione che si alternano, in maniera del tutto volontaria. Abbiamo circa 600 cartelle sanitarie, persone che frequentano l’ambulatorio, da una fino a tre volte la settimana. L’Asl ci aiuta passandoci siringhe e cotone. È un servizio – chiude il presidente dell’Avis – importantissimo per la comunità, questo va sottolineato, che offriamo gratuitamente». —





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