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Domani l’autopsia 

La morte di Pier Paolo A confronto ematologi medici e infettivologi

La morte di Pier Paolo A confronto ematologi medici e infettivologi

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Sarà un confronto tra specialisti, non solo medici legali ma soprattutto ematologi e infettivologi: il caso del decesso di Pier Paolo Padovani è arrivato alla verifica giudiziaria in cui diventeranno protagonisti, da domani, i supertecnici per stabilire le cause della morte (confermare o smentire la sospetta meningite) e indicare se vi siano stati ritardi o sottovalutazioni nella presa in carico del ragazzo tra la domenica 24 e lunedì 25 novembre scorsi.

L’autopsia è fissata per domani e dovrà far luce sulla morte di Pier Paolo al Sant'Anna di Ferrara, dopo essere stato prima visitato e dimesso e poi il giorno dopo ricoverato in ospedale tra il 24 e il 25 novembre scorsi. Per eseguire l'esame la Procura di Ferrara, pm Fabrizio Valloni, ha notificato - come atto dovuto, a tutela degli stessi indagati - a sette medici dell'azienda ospedaliera Sant'Anna (due del pronto soccorso, due ematologi, due del reparto rianimazione e un infettivologo) altrettanti avvisi di garanzia con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Gli esami dovranno accertare o escludere se vi siano state carenze o errori nell'assistenza oppure se il decesso è stato provocato da complicanze legate alla malattia di cui soffriva il ragazzo (una patologia rara, ematologica, la Ept che colpisce una persona su 500mila)o ad altri fattori, da individuare. I primi esami avevano individuato in una sospetta meningite la causa della morte, e ciò fece scattare le terapie di profilassi per 114 persone, 52 sanitari e 52 pazienti in attesa al Pronto soccorso durante i due accessi del ragazzo all'ospedale. —

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