Masi Torello compie i primi 60 anni Il Comune in festa
Sabato mattina si ricorderà l’autonomia da Portomaggiore Il ministro Dario Franceschini in rappresentanza del padre che fu eletto primo sindaco
MASI TORELLO. Il Comune più piccolo della provincia – appena 2.292 abitanti secondo i dati Istat aggiornati a maggio – compie 60 anni di vita. E si prepara a festeggiare la ricorrenza sabato prossimo con una cerimonia in municipio che inizierà alle 9.30.
Era infatti il 25 settembre 1959 quando Masi Torello acquisì la propria autonomia, staccandosi dal Comune di Portomaggiore, del quale fino a quel momento era una semplice frazione. Poi ci furono le elezioni amministrative e il 28 novembre 1960 si insediò il primo consiglio comunale con Giorgio Franceschini, padre dell’attuale ministro Dario, a reggere le sorti in qualità di sindaco. Momenti che fanno parte dei libri di storia ma che si apprestano a essere rivissute.
onore ai sindaci
«Quello di sabato – anticipa l’attuale primo cittadino, Riccardo Bizzarri – sarà un appuntamento sobrio ma sentito. Nell’aula di consiglio renderemo omaggio a tutti i sindaci del nostro Comune: quelli deceduti saranno rappresentati dai familiari e il ministro Franceschini ha confermato la sua presenza. Interverrà la Filarmonica di Voghenza per la parte musicale e saranno presenti anche auto d’epoca».
Un bel modo, quindi, per ricordare il passato di Masi Torello, che nel suo percorso ha visto come sindaci Giorgio Franceschini (dal 1960 al 1970). Alberto Rescazzi (’70-’75), Duclos Rossi (’75-’95), Marco Ferraresi (’95-’99), Valentina Verri (1999-2004), Manuela Cecilia Rescazzi (2004-’14) e appunto Riccardo Bizzarri (dal 2014). «Io dico sempre – aggiunge l’attuale primo cittadino – che Masi è un modello che andrebbe esportato. Governiamo avendo un ottimo rapporto di collaborazione con la minoranza, senza screzi e dissidi rilevanti». —
Fabio Terminali
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