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La catena commissariata 

Vertenza Mercatone, la Cgil: richieste anche per gli store ferraresi

Anche i candidati ferraresi Modonesi e Fabbri al presidio del market in città. A Roma tavolo di crisi, a Bologna si attende una revisione dal tribunale sul fallimento della Shernon Holding, proprietaria di Mercatone Uno: decisione che potrebbe far riaprire l'amministrazione straordinaria dell'azienda e consentire ammorizzatori sociali ai 1.800 dipendenti dei 55 punti vendita, 3 a Ferrara e uno a Occhoiobello.
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Anche i candidati ferraresi Modonesi e Fabbri al presidio del market in città. A Roma tavolo di crisi, a Bologna si attende una revisione dal tribunale sul fallimento della Shernon Holding, proprietaria di Mercatone Uno: decisione che potrebbe far riaprire l'amministrazione straordinaria dell'azienda e consentire ammorizzatori sociali ai 1.800 dipendenti dei 55 punti vendita, 3 a Ferrara e uno a Occhoiobello.

Sono 85 i lavoratori nel Ferrarese del gruppo che attendono il rilancio dei punti vendita. Il sindacato: "Contrari a ulteriori riduzioni di personale"

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FERRARA. Nella vertenza sul fallimento di Mercatone Uno è spuntata una manifestazione di interesse per i punti vendita di Ferrara. I commissari stanno valutando le offerte pervenute per l’acquisto di 44 punti vendita, anche se nessuna delle manifestazioni di interesse risulta totalmente conforme al regolamento di vendita, afferma la Filcams Cgil in un comunicato.

«Tante incertezze e la mancanza di dettagli indispensabili nei piani industriali, stanno costringendo i commissari ad ulteriori approfondimenti e trattative private con i singoli offerenti - prosegue la nota - Si prevede un percorso ancora lungo prima di poter giungere a una aggiudicazione definitiva. I commissari presenteranno richiesta di proroga del mandato e contestualmente sarà richiesta proroga della Cassa Integrazione straordinaria». Dalla informativa sulle offerte, «è risultato evidente che i lavoratori coinvolti nella potenziale cessione - prosegue il sindacato - potrebbero essere meno della metà degli attuali occupati, sia per i possibili punti vendita esclusi dalla trattativa, sia perché le offerte stesse potrebbero prevedere una sostanziale riduzione del personale». I 1699 lavoratori in Cigs di cui 85 impiegati a Ferrara e provincia, hanno subito importanti riduzioni orarie e retributive e la Filcams Cgil «è fermamente contraria ad ulteriori riduzioni di personale. Abbiamo richiesto sia al Mise che alle Istituzioni locali presenti -ha affermato Maria Lisa Cavallini, segretaria provinciale Filcams Ferrara - di attivarsi al fine di poter ricorrere per tempo alle Politiche Attive». —

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