La Nuova Ferrara

Ferrara

banche 

Caricento in assemblea Oggi è il giorno della svolta

Caricento in assemblea Oggi è il giorno della svolta

Si nominano presidente e nuovi membri del Consiglio di amministrazione Verso il piano industriale. Piccoli azionisti ancora polemici sulle prospettive future

2 MINUTI DI LETTURA





È il giorno che sancisce la nuova fase della Cassa di Risparmio di Cento, dopo due anni passati a concludere una fusione con la Banca Popolare di Sondrio che poi non c’è stata. Oggi è in programma alle ore 15.30, l’assemblea degli azionisti della banca al Centro Congressi del Grand Hotel Bologna, a Pieve di Cento.

I punti dell’ordine del giorno prevedono la nomina di quattro amministratori, due dei quali andranno a surrogare i rappresentanti della Popolare di Sondrio, Annibale Morelli e Fabio Cereghini, dimessisi il 22 ottobre scorso, e due andranno a confermare o sostituire i due amministratori cooptati dal Consiglio di amministrazione il 3 settembre 2019, Nicoletta Martini e Gian Paolo Marini.

I nomi sono stati scelti dopo la riunione del cda della Fondazione CariCento, presieduta ieri da Cristiana Fantozzi, e verranno ufficializzati nel corso dell’assemblea odierna con la comunicazione ai soci.

Si tratta di una fase importante della banca che rimane indipendente dopo l’accordo sfumato con Sondrio, ma al tempo stesso si tiene aperta la porta ad eventuali partner che avessero interesse ad un accordo.

In questi giorni il direttore generale di CariCento, Ivan Damiano, ha rassicurato azioni e correntisti della banca la solidità dell’istituto di credito centese, come testimoniano anche i dati di bilancio e i vari indici.

Rimane da superare una certa diffidenza sorta in questi anni da parte dei “Piccoli azionisti” di CariCento, che lamentano la perdita di valore del titolo azionario e la mancanza di un quadro in prospettiva.

Il 2020, per voce proprio del direttore generale della banca, sarà l’anno del rilancio con un nuovo piano industriale da indirizzare le linee guida di quella che vuole continuare ad essere la banca del territorio. Ecco perché quella di oggi sarà un’assemblea di svolta con il nuovo Cda della banche che dovrà dare risposte importanti per il futuro dell’istituzione ottocentesca. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google