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Nuova scuola primaria pronta a settembre 2021 «Sarà all’avanguardia»

Beatrice Barberini

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RENAZZO. L’obiettivo è inaugurare a settembre 2021. Il progetto della nuova primaria di Renazzo è stato illustrato ai cittadini, alla presenza della dirigente scolastica Stefania Borgatti.

«Era importante raccontare il percorso condotto sinora: dalla ricerca delle risorse alla progettazione – ha spiegato il sindaco Fabrizio Toselli –. In consiglio abbiamo finanziato l’edificio scolastico per 4.8 milioni di euro. Oggi abbiamo il progetto definitivo, condiviso peraltro con gli operatori della scuola. Procederemo poi con il bando».

Se tutto prosegue come stabilito, la scuola e la nuova palestra saranno pronti per l’anno scolastico 2021-2022. «La viabilità ha avuto un ruolo importante in questa progettazione – ha aggiunto l’assessore Melloni –. Si prevede una riorganizzazione del parcheggio, ampliato in modo da servire entrambe le scuole, e il prolungamento della strada esistente, la cui conformazione sarà tale da ridurre la velocità di percorrenza ed evitare che si snodi fra scuola e parcheggio, così da rendere sicuro l’attraversamento».

moderna e funzionale

Come illustrato dall’architetto Bellino Galante, il nuovo plesso sorgerà a fianco della scuola media. La struttura è dimensionata per accogliere le potenziali tre sezioni che rispondono alle necessità di Renazzo (335 alunni). L’edificio, in legno, di 3.541 mq sorgerà su un’area di 14. 414 mq di proprietà comunale.

Sarà composta di due “ali”, con ai lati di ognuna rispettivamente la mensa e la palestra, e un blocco centrale destinato ad uffici: verranno realizzate 15 aule e 4 spazi polifunzionali, che avranno accesso dall’esterno per poter essere fruiti anche dalla comunità in orari extrascolastici, così come per l’impianto sportivo. «Sarà una scuola – dicono i progettisti – moderna e funzionale, su un unico piano, eccetto la zona centrale destinata alla direzione didattica, dotata di tecnologie all’avanguardia e un occhio di riguardo al risparmio energetico».

L’edificio sarà in classe A: l’impianto fotovoltaico da 100 kilowatt sarà in grado di sopperire all’intero fabbisogno del fabbricato, un impianto di geotermia sarà a servizio della parte centrale destinata a uffici, mentre le aule e i laboratori avranno un impianto a controsoffitto di ventilazione meccanica controllata con filtrazione degli inquinanti provenienti dall’esterno. —

Beatrice Barberini

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