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SANTA MARIA CODIFIUME 

Protesta alla Spreafico La coop in appalto sospende 15 lavoratori

Fabio Terminali
Protesta alla Spreafico La coop in appalto sospende 15 lavoratori

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S. MARIA CODIFIUME. Protesta ieri mattina ai cancelli dell’impresa Spreafico, specializzata nella commercializzazione e distribuzione di ortofrutta. Per qualche minuto i Cobas hanno bloccato l’ingresso ai camion dei fornitori. La mobilitazione si deve alla sospensione temporanea dal lavoro della quindicina di dipendenti di una cooperativa che lavora per conto dell’azienda.

«Questa è una stagione difficile per l’intero settore agricolo – spiega Giovanni Casiraghi, uno dei titolari della Spreafico –, la produzione di kiwi e pere, per fare un esempio, si è in pratica dimezzata e inevitabilmente c’è un calo di lavoro. Come peraltro normalmente capita durante l’anno. Il punto è che in questo momento riusciamo a far fronte alle necessità con i soli dipendenti interni all’azienda. Ho comunicato il tutto alla cooperativa, con cui comunque non ho rescisso il contratto che scade a fine 2019, poi non so come questa si sia rapportata al suo personale. Forse si è generato un po’ di panico, a partire da un passaggio di informazioni non corretto. Non escludo – aggiunge l’imprenditore – che tra una settimana o un mese si debba nuovamente ricorrere al lavoro in appalto».

Di certo c’è stato bel trambusto davanti all’ingresso dello stabilimento di Santa Maria Codifiume, che è parte di un gruppo leader a livello nazionale. Sul posto sono arrivati carabinieri e polizia, poi la situazione si è calmata. Martedì si terrà un incontro tra azienda con Cgil-Cisl-Uil, fissato da t empo per il rinnovo delle convenzioni, che sarà utile per fare il punto della situazione. —

Fabio Terminali

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