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Fondazioni vittime reati Entrano i familiari Cinzia Fusi e Atika Gharib

Fondazioni vittime reati Entrano i familiari Cinzia Fusi e Atika Gharib

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I genitori di Cinzia Fusi e le figlie di Atika Gharib sono stato accolti dalla Fondazione regionale vittime di reati, l’ente nato nel 2004 su iniziativa della Regione Emilia-Romagna, delle Province e dei Comuni capoluogo per offrire un aiuto concreto e immediato alle persone e alle famiglie vittime di gravi reati.

Fusi è la commessa di 34 anni di Copparo, uccisa lo scorso agosto dal suo compagno e datore di lavoro e Atika Gharib, 32 anni, è la donna marocchina morta carbonizzata lo scorso settembre all’interno di un casolare a Castel d’Argile (Bo), nell’incendio appiccato dall’ex convivente.

Dal 2005 ad oggi la Fondazione è andata in aiuto di 802 persone, di cui 325 donne adulte, 117 uomini e 360 minorenni, con un impegno complessivo di 2, 8 milioni di euro. E l’attività della Fondazione nel 2020 potrà contare su 240. 500 euro, circa 20 mila euro in più rispetto al budget 2019, così come deciso dall’ultima assemblea dei soci, con l’approvazione del bilancio preventivo 2020. «Vogliamo testimoniare così una solidarietà effettiva – ha detto il presidente Bonaccini – perché nessuna vittima deve mai sentirsi sola o isolata nell’affrontare tragedie così grandi». La Regione per il 2020 conferma lo stanziamento di 150 mila euro per sostenere l’attività della Fondazione. –

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