In arrivo le video-trappole contro l’abbandono dei rifiuti
La minoranza consiliare segnala il problema e viene annunciato un progetto Anche se la giunta minimizza: «Sono accumuli in piazzole in attesa di Clara»
MASI TORELLO. L’abbandono dei rifiuti diventa materia di discussione nel consiglio comunale masese.
Il gruppo di minoranza Masì–Insieme per cambiare aveva presentato un’interrogazione chiedendo se fossero state fatte riflessioni e considerazioni per ovviare a questo problema. Il consigliere di maggioranza Alessandro Bollettinari ha risposto che l’amministrazione era a conoscenza del fenomeno che risultava comunque comune a tutti gli enti del ferrarese.
«Anche sui social – ha affermato Bollettinari – c’è stata confusione fra l’attività promossa dai volontari che non si sostanzia in un abbandono dei rifiuti bensì nella raccolta in piazzole in attesa del passaggio di Clara, ed il fenomeno individuato nell’interrogazione. Riflessioni – ha proseguito – si sono fatte sul tema già in campagna elettorale e stiamo portando avanti progetti per limitare e ridurre il fenomeno, fra cui videocamere-trappola per fotografare i trasgressori e progetti rivolti alla comprensione. Il sistema porta a porta ha dei limiti. Sono generico – ha concluso Bollettinari – sulla definizione del progetto che abbiamo in mente perché è in divenire».
La consigliera Valentina Coppola, promotrice dell’interrogazione, non si è comunque dichiarata soddisfatta della risposta ricevuta, così come quella ricevuta in merito alla questione Clara. Il consigliere di minoranza Marco Rizzati aveva chiesto, infatti, il perché degli aumenti della bolletta Clara, domanda a cui il consigliere Bollettinari aveva risposto che gli aumenti non erano stati decisi da Clara, ma da Atersir. L’opposizione non si è comunque trovata in accordo con quanto detto dal sindaco Riccardo Bizzarri e dalla giunta anche sul tema del deposito cauzionale, sostenendo che non si potesse lasciare in carico ai cittadini il rischio di impresa.
interviene clara
Anche la società Clara replica a Rizzati, che in una lettera pubblicata dal nostro giornale aveva criticato un «aumento dell’importo annuale della Tari pari a un 10-12%, da pagare con la famigerata quarta rata a “conguaglio”».
Per Clara questo aumento «riguarda una minima parte delle utenze (per il Comune di Masi Torello circa un sesto): si tratta delle famiglie che vivono in abitazioni di piccole dimensioni, e che fino allo scorso anno beneficiavano della relativa riduzione prevista dal Regolamento Tari, il cosiddetto “sconto per bassa metratura”». Una riduzione prevista con il passaggio da Tarsu a Tia nel 2005, non più prevista dal nuovo regolamento, «una modifica coerente – spiega Clara – con il principio comunitario “chi più (rifiuti) produce più paga”. Chiaramente, quanto pagato in più dalle utenze che prima godevano della riduzione di bassa metratura si traduce in un contenimento della tariffa per tutte le altre utenze domestiche». —
Beatrice Bonsi
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