Le prime luci natalizie Ma intanto sulle luminarie ritornano le polemiche
Una parte di commercianti ancora non ha trovato l’accordo Invece altri negozi si sono autotassati per allestire gli addobbi delle feste
COMACCHIO. Ad un giorno dall’inaugurazione dei presepi artistici sotto i ponti, alcune strade del centro storico non sono ancora attraversate dalle luminarie natalizie. Gli interrogativi sono rimbalzati dalla piazza al web e viceversa, dato che alla volta di ieri risultavano allestite solo la barca nel canale di via Edgardo Fogli e i due alberi di Natale, allestiti, l’uno di fianco alla concattedrale di San Cassiano e l’altro di fronte alla Torre dell’orologio.
Via sambertolo
Quest’ultima è stata addobbata ieri pomeriggio, ma il monumentale Trepponti e alcune strade, come via Sambertolo e Piazza XX Settembre, risultano ancora sguarnite. L’arcano mistero viene ben presto svelato e, a onor del vero, «è il solito problema che si ripresenta da alcuni anni – ricorda Sonia Riccardi, titolare della Foto ottica Erre Due –, perché ci sono esercenti che non intendono contribuire all’allestimento delle luminarie con la loro quota, che è pari a 122 euro iva compresa per ciascuno. Ognuno di noi dovrebbe investire per il paese. In fondo, 122 euro non sono la fine del mondo. E pensare che la spesa è anche detraibile dalla dichiarazione dei redditi».
Dal 2012 il Comune non copre più i costi delle luminarie natalizie, neppure ai lidi, eccezion fatta per i monumenti del centro storico (Trepponti e Torre dell’orologio), ma a Porto Garibaldi e al Lido degli Estensi i commercianti continuano ad unire le forze, attraverso le associazioni di riferimento. Nel centro storico lagunare, invece, non si è ancora individuata una soluzione che metta tutti d’accordo. In via Zappata, tuttavia, c’è invece chi si è attivato per tempo, trovando la quadra e autofinanziandosi per allestire le luminarie.
«Non c’è più il consorzio che si faceva carico di raccogliere le singole quote dei commercianti – spiega Valentina del Bar Il piccolo caffè –; nella nostra via, però, siamo in otto e ci siamo attrezzati per allestire renne luminose, aggiungendo un alberello illuminato davanti ad ogni negozio».
le difficoltà
Luigi Cavalieri, titolare del bar Ideal, ricordando le difficoltà sorte negli scorsi anni, aggiunge che «eravamo sempre in due a pagare la quota che spettava a ciascun negozio e non ha senso spender soldi in quel modo, per un filo di luce. Noi abbiamo già provveduto ad addobbare la nostra attività».
Ancora a tarda sera ieri gli operai di Moreno Pasti della omonima azienda di luminarie, erano intenti ad allestire le luci attorno alla Torre dell’orologio e oggi toccherà alle arcate del Trepponti. «Le luminarie di competenza del Comune sono ormai a buon punto – sottolinea lo stesso Pasti –, perché gli alberi di Natale, la barca e la torre civica sono ormai ultimati. Manca il Trepponti, che allestiremo domani (oggi per chi legge, ndr)».
Katia Romagnoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google