Rimborsi azzerati «La domanda fai da te ti fa risparmiare»
Furegatti e Rossi spiegano la compilazione autonoma «Perché pagare di fronte a una semplice procedura?»
Sono circa 30 mila gli azzerati Carife ma a tutt’oggi, solo 3. 500 hanno fatto la domanda per avere il rimborso del 30% delle azioni dal Fondo Indennizzo risparmiatori.
La grande differenza sta probabilmente nel fatto che per presentare la domanda vengono richieste cifre esagerate da parte di chi la compila per il cliente e che sia complicato se si vuole farla personalmente per cui è necessaria una competenza specifica, quindi non alla portata di tutti; in realtà le cose non stanno così.
Incontriamo per fare chiarezza nello studio dell’avvocato Gisella Rossi che con Eleonora Baldi e Confconsumatori collaborano con Consab, Katia Furegatti rappresentante delle associazioni dei risparmiatori e spiegano il percorso da compiere per arrivare alla compilazione.
«Seguendo le istruzioni ed avendo un computer ed uno scanner – asseriscono – ci vogliono pochi minuti per completare il documento e quindi riteniamo giusto avvertire i consumatori che con un po’ di buona volontà sono tutti in grado di farlo, gratuitamente».
Per accedere bisogna procurarsi prima quattro documenti: attestazione unica (ovvero certificazione rilasciata dalla banca sulle azioni possedute e andate in fumo), l’attestazione Iban della banca dove si vuole venga depositato il rimborso, le fotocopie della carta di identità e del codice fiscale. Si entra poi nella scheda per inserire i dati; appare “compilazione domanda”; dopo aver scelto l’opzione “persona fisica “o “persona giuridica “si apre la schermata dove si inseriscono i dati anagrafici, il codice fiscale allegando la copia già scanerizzata in Pdf così come per i documenti personali. Viene chiesto un recapito ed alla richiesta “Che tipo di risparmiatore sei? ” bisogna riportare i dati reddituali ed il patrimonio mobiliare ovvero se si ha un reddito inferiore a 35 mila euro o un patrimonio inferiore a 100 mila euro; quindi si inserisce il numero delle azioni ed è fatto.
«Perché – dice Katia Furegatti – pagare cifre spesso elevate per questa procedura in realtà semplice che ognuno può fare da sé? Noi siamo in via Borgoleoni 21 presso Confconsumatori e siamo disponibili a dare ogni chiarimento». —
Margherita Goberti
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