Boato nella notte, salta il bancomat Il vigilante mette in fuga i banditi
Ennesimo assalto esplosivo. Nessun bottino ma ingentissimi danni alla filiale del Credito Cooperativo
BUONACOMPRA. Un boato, schegge e pezzi di lamiera che volano dappertutto, l’urto della deflagrazione che arriva fino al soffitto, staccando alcuni pannelli.
Erano circa le 3 della notte tra venerdì e sabato quando la banda degli assalti esplosivi è tornata in azione. Questa volta a essere presa di mira è stata la filiale della Banca di Credito Cooperativo di Buonacompra, in via Bondenese, ma anche in questo caso - così come era successo appena ventiquattrore prima a Tamara - i banditi sono stati costretti a fuggire a mani vuote. Sempre ammesso che sarebbero stati in grado di racimolare un bottino, dato che la potenza dello scoppio è stata tale che si presume che molte banconote siano andate distrutte.
La Guardia Giurata
A disturbare l’azione dei ladri, ad ogni modo, ha provveduto una Guardia Giurata che, accorsa sul posto, ha costretto i malviventi a una rapida ritirata a mani vuote. Nel frattempo venivano avvertite le forze dell’ordine e il direttore della filiale: «Per fortuna i ladri non sono riusciti a portare via il denaro - commentava quest’ultimo - ma i danni, come si può constatare, sono davvero molto ingenti».
La banda, che secondo gli inquirenti è con ogni probabilità la stessa che ha colpito in più occasioni nel Ferrarese e anche nel Mantovano - ha utilizzato sempre la tecnica della “marmotta”, una sorta di pala che viene caricata di esplosivo e inserita nella fessura da cui escono le banconote. La deflagrazione è stata molto violenta, scardinando lo sportello e lanciando detriti e altro materiale in un raggio di decine e decine di metri. Grossi danni anche all’interno del locale, che ieri mattina si presentava ricoperto di macerie.
Ma se due giorni fa a Tamara l’azione dei banditi è stata interrotta dall’allarme, questa volta a farli desistere è stata una Guardia Giurata. I carabinieri sono intervenuti sul posto per i rilievi e per raccogliere riscontri utili alle indagini, ma molti elementi, a cominciare dalla tecnica utilizzata e dalle modalità dei colpi, portano a ipotizzare che si tratti dello stesso sodalizio criminale, ben organizzato e specializzato in assalti esplosivi, entrato in azione non solo a Tamara nella notte tra giovedì e venerdì ma, di recente, anche nel Mantovano, approfittando spesso di giornate a ridosso del fine settimana quando gli sportelli vengono riforniti di banconote.
E sarebbero già parecchi i colpi attribuibili alla banda: quelli compiuti a Moglia (30 novembre) e Poggio Rusco (1 dicembre), a cui aggiungere, nella nostra provincia, gli assalti del 17 settembre all’ufficio postale di Porto Garibaldi, del 25 agosto alla Monte dei Paschi di Codigoro e del 12 giugno al Postamat, sempre di Codigoro. —
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