Guardia alta sulla presenza delle mafie
Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sulle infiltrazioni della criminalità organizzata
FERRARA. Vive a Jolanda di Savoia da quasi vent’anni. Lontano dalla Calabria in cui ha sepolto i fratelli assassinati in una faida di ‘ndrangheta, egli solo sopravvissuto. Solo, lontano ed estremamente cauto nel tener confinato il suo passato, sempre che di passato si tratti. Il dubbio segue l’operazione della Finanza che ha portato in cronaca la sua storia: il sequestro di beni per mezzo milione tra Ferrara e Catanzaro per il sospetto che l’uomo sia organico alla cosca di famiglia e faccia girare soldi sporchi come indicherebbero pentiti e riscontri investigativi. Accuse da dimostrare, ma è bene tenere alta la guardia.
Ferrara non è terra al riparo dalle infiltrazioni della criminalità organizzata, come vorremmo poter dire. Non c’è stellone a cui affidarsi e la relativa debolezza economica può essere anzi un’opportunità in più per chi ha risorse da investire e nessun interesse a finire sotto i riflettori.
Il sequestro di Jolanda ha fatto clamore. Due dossier usciti in questi giorni, no, ma sono tanto più utili a misurare la questione. Il report sull’antiriciclaggio, prodotto dall’Unità di informazione finanziaria di Bankitalia, indica per la provincia di Ferrara un numero di segnalazioni per riciclaggio maggiore della media e che nell’ultimo periodo è cresciuto con un trend cinque volte superiore all’andamento nazionale. D’altra parte la Dia conta ventidue interdittive antimafia emanate dalla prefettura di Ferrara negli ultimi cinque anni, 238 a livello regionale. Su un bacino di poco più di 24mila aziende attive in provincia, non sono poche: una ogni 1.100. In valori relativi, pesano più delle 62 di Bologna (una ogni 1.400 aziende) o delle 30 modenesi (una ogni 1.950); in testa la Reggio del processo Aemilia con un’impresa fermata ogni 600. Un quadro fosco, che non può essere (solo) il frutto di una rete di controlli più attenta che altrove. Occorre prudenza.
Buona domenica.
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