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La Cna ai sindaci: appalti snelli e controlli per aiutare gli artigiani

F.C.
La Cna ai sindaci: appalti snelli e controlli per aiutare gli artigiani

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COPPARO. Una Consulta economica del settore artigianale allargato a altre associazioni di categoria e all’agricoltura. Interlocutori, i Comuni del territorio, in un quadro istituzionale e politico mutato anche per le recenti fusioni tra gli enti municipali con la nascita di Riva del Po e Tresignana accanto a Copparo e Jolanda di Savoia.

Ma al centro dell’attenzione resta impresa. Tema principale: la manutenzione complessiva del territorio, che può portare lavoro e ricchezza. A patto che avvenga in modo coordinato, con minori tempi d’attesa, sburocratizzazione, il sostegno a nuove figure imprenditoriali.

È in sintesi quanto chiede la Cna della zona di Copparo (500 soci in zona): più attenzione all’artigianato, oltre alla realtà della grande distribuzione.

Ieri nella sede copparese della Cna si parlato dei recenti incontri in vista del 2020, mentre il 2019 ha confermato una situazione d’incertezza con chiusure di negozi non solo per scelte politiche, è stato sottolineato, ma anche per dinamiche di mercato.

Al tempo stesso ci sono giovani che si mettono in gioco con nuovi progetti, mentre nella scuola e nella formazione professionale si avverte sempre di più l’esigenza di ritrovare il valore dei “mestieri”, con opera di sensibilizzazione verso ragazzi e famiglie.

Lo hanno detto il presidente della Cna copparese Paolo Mazzini, il direttore locale Francesco Robboni e il presidente provinciale Davide Bellotti. Quest’ultimo ha portato il dato complessivo (anche sulla cronica carenza nella viabilità) del Ferrarese e nazionale: «Competenza e ruolo delle imprese non hanno colore politico- ha detto tra l’altro- occorre ritrovare anche una nuova coesione sociale, altrimenti ognuno fa per sé. E non vogliamo essere interpellato quando le decisioni sono già prese».

Mazzini ha toccato anche i temi legati alla sicurezza delle imprese: affidamento diretto per lavori sotto i 40mila euro, tempi più snelli, attenzione al lavoro nero. «I sindaci hanno colto questo segnale. E occorre quindi un nuovo tavolo unificato». —

F.C.

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