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Ferrara

Zagatti contro Fabbri 

La denuncia della Cgil «Troppo immobilismo sulla sanità ferrarese»

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L'ospedale di Cona scoppia di ricoveri, il personale si fa in quattro per gestire l'iper-afflusso di pazienti, ma attorno a tutto questo c’è il silenzio: questa la denuncia che arriva dal segretario Cgil Cristiano Zagatti puntando il dito sul presidente Alan Fabbri della Conferenza territoriale socio sanitaria «non registriamo nessun suo interesse formale» e sulla Direzione generale dell’Ausl «dalla quale non si sa ancora nulla sulla valorizzazione degli ospedali territoriali e del suo personale». E allora Zagatti chiede a viva voce che occorre che qualcuno si «assuma la responsabilità di indicare il “cosa” si vuol fare e il “come” farlo» per il rilancio della sanità ferrarese. Secondo Zagatti, l’asse Presidente-Direttore «non solo è partito male ma sembra proseguire peggio». E ancora di più «l'inadeguatezza nella tempistica in termini di risposte ad utenza e lavoratori è oggettiva». Per Zagatti le numerose dichiarazioni di disponibilità al confronto «non si traducono mai in relazioni con Cgil, Cisl e Uil ma quel che è peggio, sembrano non essere in grado di sviluppare un utile confronto e la necessaria sintesi in Conferenza attestando così la mancanza di visione per la sanità provinciale».

La domanda di Zagatti poi si fa provocatoria: «A chi giova questo immobilismo? A pazienti e lavoratori sicuramente no». E arriva ad una motivazione elettorale sull’immobilismo per mettere in cattiva luce la sanità ferrarese: «Non vogliamo pensare sia strumentale alle elezioni regionali del 26 gennaio 2020; il diritto alla salute, così come il rispetto per il personale, dovrebbero essere cose nobili ma non vedere in calendario nessuna convocazione della Conferenza presieduta da Fabbri ci fa commettere peccato pensando male». E dire che lo stesso Fabbri era partito bene con dichiarazioni roboanti sullasatà nel luglio scorso. Dopo il silenzio: pertanto Zagatti e sindacati chiedono al presidente Fabbri «quali siano le linee di indirizzo sulla sanità provinciale elaborate in questi mesi: vengano rese note e discusse, non solo dichiarate alla stampa prima di fine anno. I pazienti non posso aspettare». —

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