Una storia ferrarese Il libro su Luciano Bratti tra aneddoti e memoria
Non capita tutti i giorni di avere un ministro della cultura alla presentazione di un libro. È successo ieri mattina alla Feltrinelli di via Garibaldi dove c’era anche Dario Franceschini a parlare e commentare il libro di Cinzia Berveglieri “Gli occhi della storia - Luciano Bratti racconta”. Un volume, che ripercorre le fasi della vita del protagonista, ispirato dalla nipote Elena Bratti e che ha visto impegnata Cinzia Berveglieri in un lavoro di interviste e ricostruzione dellastoria del protagonista tra impegno politico, famiglia e la passione della pallavolo. E lui, Bratti, 91 anni proprio oggi, ha salutato tutti con grande affetto ripetendo che ha sempre cercato di fare il bene del prossimo. L’autrice del volume in apertura ha voluto rivolgere un lungo elenco di ringraziamenti a quanti hanno contribuito alla stesura del libro, con una dedica speciale alla figlia Giulia. Il microfono è poi passato a Dario Franceschini, ospite non in veste di ministro, ma di amico della famiglia Bratti.
«Quante volte da ragazzo - ha ricordato Franceschini - sono state a casa di Luciano e Fosca Bratti, genitori del mio compagno di classe Sandro. Quante volte mi sono addormentato in poltrona, da ragazzi eravamo una sorta di “biassanot”. La cosa bella è che io e Sandro eravamo avversari politici, io della Dc, lui del Pci, ma messe da parte volgari campagne elettorali studentesche eravamo amicissimi, come lo erano i nostri genitori».
Il ricorda va anche al giorno in cui Franceschini è diventato segretario nazionale del Pd.
«Era il febbraio 2009 - ricorda il ministro - e prima di giurare fedeltà alla Costituzione davanti al muretto del Castello mi sono recato a casa di Luciano e gli detto scherzando, dopo che per anni eravamo stati divisi dalla politica: “vedi sono il nuovo segretario nazionale del tuo partito ho raccolto l’eredità di Togliatti e Berlinguer”. E abbiamo riso insieme».
Alla presentazione hanno preso la parola anche Anna Quarzi, presidente dell’Istituto di Storia contemporanea e e Gian Pietro Zerbini, capo servizio cronaca della Nuova Ferrara che hanno curato rispettivamente la prefazione la postfazione del volume. E in libreria ad ascoltare c’erano tanti amici della famiglia Bratti dei vari mondi di appartenenza, dalla politica allo sport, per un personaggio che ha lasciato un segno. —
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