Fiamme nella casa Il vicino riesce a salvare gli animali
L’incendio da una trave di legno vicina alla canna fumaria La proprietaria: «Adesso non so proprio dove andare»
OSPITAL MONACALE. «Il camino è rimasto acceso fino alle 22 di ieri sera (sabato; ndr) ma questa mattina era spento e inoltre la canna fumaria è nuova, l’ho fatta montare pochi mesi fa». Così Paola Celluprica, pensionata e in quel momento fuori di casa, racconta i momenti di paura a causa dell’incendio della sua abitazione di via Zenzalino 79, a Ospital Monacale e la conseguente inagibilità.
I vigili del fuoco intervenuti in massa in questa borgata, situata fra Ospital Monacale e Traghetto, hanno dovuto lavorare sodo per domare le fiamme e soprattutto ricercare l’innesco, il punto cioè da dove sono iniziate le fiamme. Solamente dopo aver scoperchiato il tetto e analizzato una parete presenti i carabinieri di Santa Maria Codifiume, si è appurato che attraverso la canna del camino si è surriscaldata una trave in legno molto vicina e, pian piano, il fuoco si è propagato fino a raggiungere il solaio.
l’allarme
Il tutto è successo ieri verso mezzogiorno. Un residente nella frazione, Francesco Gnaccarini, è a pranzo da sua figlia Alessia in una casa proprio di fronte a quella che si è incendiata. Dalle finestre vedono il fumo e chiamano i vigili del fuoco. Sul posto arrivano i volontari da Molinella, i vigili di Portomaggiore e anche il carro col cestello da Bondeno. Mentre Gnaccarini porta in salvo due cagnolini e due gatti chiusi dentro, i pompieri ben coordinati dal capoturno del distaccamento portuense, spengono l’incendio e una volta sul tetto lo scoperchiano. C’è ancora fumo ma una volta aperte le finestre e domato l’incendio, vanno alla ricerca dell’innesco e i vigili hanno individuato nella trave vicino alla canna fumaria la causa dell’incendio.
la disperazione
«Dove andrò ad abitare? Non lo so – dice affranta la donna –. In albergo qui vicino ma come faccio con i miei cani? Mi arrangerò qui sotto, non posso mica abbandonarli!». Purtroppo per Paola Celluprica, vedova vivere al primo piano, non sarà possibile in quanto, sul posto sono giunti gli agenti della polizia locale dell’Unione, gli stessi che, su indicazione dei pompieri, hanno predisposto l’ordinanza d’inagibilità e l’impossibilità quindi per la donna di continuare a vivere in questa casa. —
Giorgio Carnaroli
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