Presepi sull’acqua Ora Betlemme e Comacchio sono più vicine
Inaugurate le installazioni sotto i ponti del centro storico Il vescovo Perego: così le statue ci portano in Terra Santa
COMACCHIO. Un ponte, quello degli Sbirri, che unisce simbolicamente, attraverso il presepe giunto direttamente da Betlemme, storia, cultura, tradizioni religiose di due comunità, quella comacchiese e quella palestinese. In concomitanza con l’avvio della rassegna degli otto presepi artistici, che adornano altrettante arcate dei ponti lagunari, è stato inaugurato, ieri mattina, il presepe proveniente dalla Terra Santa, a coronamento del patto di amicizia siglato nei giorni scorsi con la città di Betlemme.
l’inaugurazione
«Da lì è nata l’idea di aggiungere ai nostri presepi, quello creato da alcuni artigiani – ha sottolineato il sindaco Marco Fabbri –, che lavorano in una bottega a pochi passi dal luogo della Natività. Ringrazio il dirigente Roberto Cantagalli e la funzionaria Alessandra Felletti, che sono riusciti ad allestirlo la notte scorsa, appena è arrivato». Durante la cerimonia inaugurale è stato posto l’accento sul progetto “SpecialItaly” in corso da due anni, attraverso il quale 26 enti italiani, tra Comuni (con Comacchio capofila), istituti scolastici, cooperative sociali ed associazioni si stanno adoperando per realizzare un progetto turistico in Terra Santa, che abbina sviluppo, inclusione sociale e solidarietà. «È un progetto turistico che coltiva la speranza – ha sottolineato Fabbri –, perché ha consentito di recuperare tre alloggi, che saranno trasformati in bed and breakfast, in modo tale da promuovere il turismo locale e tendere una mano alle famiglie, affinché restino in Palestina, la loro terra. Sono stati coinvolti anche chef e pizzaioli italiani, che insegneranno la nostra arte della tavola, allo scopo di far restare anche i giovani». Alcuni aspetti del progetto di cooperazione internazionale riguardano l’inclusione di giovani con disabilità. Presente anche l’arcivescovo Gian Carlo Perego che, dopo la cerimonia legata alla festa di Santa Barbara, culminata con la deposizione di un omaggio floreale, da parte dei vigili del fuoco, sulla sommità della Torre dell’orologio, ha benedetto il presepe di Betlemme, allestito sull’acqua.
evento unico
«Questo presepe ci porta direttamente là in Terra Santa – ha sottolineato mons. Perego –, per mostrarci il Bambino che nasce, per portare la pace nel mondo. Questo ponte lega idealmente Comacchio a Betlemme – ha aggiunto l’arcivescovo –attraverso il simbolo del presepe, ricordato in questi giorni anche dal Santo padre, quale simbolo della cristianità». All’inaugurazione ha partecipato anche Gianfranco Vitali, presidente dell’Ascom lagunare, promotrice della rassegna di presepi artistici, ben otto, che sino all’Epifania potranno essere ammirati sotto i ponti del centro storico. «La nostra è una manifestazione unica in Italia. Quest’anno – ha dichiarato Vitali – abbiamo moltiplicato gli sforzi per rendere questa rassegna ancora più importante e suggestiva. Il presepe rappresenta le nostre radici, è simbolo di pace. E la presenza di un Natività da Betlemme assume un significato particolarmente alto. Come Ascom il nostro ruolo è di lavorare anche per lo sviluppo e la coesione sociale». —
Katia Romagnoli
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