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Ferrara

in carcere 

Detenuto chiede cure e fa sciopero della fame

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Da domenica scorsa ha iniziato lo sciopero di sete e fame, perché lui, 45enne, straniero, moglie e tre figli, detenuto a Ferrara e condannato a 2 anni per maltrattamenti in famiglia, cerca e non trova una struttura dove scontare ai domiciliari la pena e curarsi. Perché, come spiega per lui il suo legale, Massimo Cipolla, anche la stessa famiglia - moglie e tre figli - che in un primo momento lo aveva denunciato ai carabinieri vorrebbe dargli una possibilità, visto che perdeva il controllo perchè tossicodipendente. Da qui lo sciopero della fame perchè spiega il legale «non riesce a capire i motivi per cui la struttura non voglia prenderlo in carico, come del resto aveva indicato il tribunale della libertà per una custodia in struttura specializzata nella cura delle dipendenze». Dopo ormai più di 4 mesi di custodia «il mio assistito ha iniziato questa protesta, ho cercato di dissuaderlo convinto si possa trovare soluzione e collaborazione ma l’ho visto deciso ad andare fino in fondo». —

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