Le malattie mentali entrano anche a scuola
CENTO. “Scacco matto” alla malattia mentale: la classe 5ª S dell’indirizzo socio sanitario dell’Iis Fratelli Taddia ha partecipato ad un incontro dibattito al Club 180, in via Gennari a Cento. Accompagnati dalla professoressa Maria Grazia Marvelli, gli alunni hanno potuto conoscere da vicino una realtà importante nel territorio locale, che promuove diverse attività di integrazione di chi soffre di malattie mentali. Presenti all’incontro, oltre a numerosi utenti e famigliari, erano il dottor Mario Sacco, dirigente del Servizio psichiatrico territoriale del distretto Ovest, Sara Mantovani, coordinatrice dei servizi di “Scacco Matto”, che gestisce la struttura, Wladimir Fezza, titolare della società e Silvio Belletti, dell’Associazione regionale dei famigliari.
Ad aprire l’incontro il dottor Sacco, che ha spiegato ai ragazzi come in passato la malattia mentale fosse un vero e proprio stigma. Con gli anni, però fortunatamente l’approccio è cambiato: chi soffre di disturbi mentali non viene più ghettizzato ma, attraverso associazioni come “Scacco Matto”, può trovare spazi aggregativi, nel quale si viene stimolati con attività di diverso tipo.
Per i ragazzi, particolarmente toccanti sono state le testimonianze di alcuni utenti presenti all’incontro: filo conduttore di ognuna delle loro storie era la sensazione avuta in passato di sentirsi diversi, esclusi e giudicati dagli altri. “Scacco Matto” ha aiutato tutti loro a non sentirsi più soli e isolati: ha offerto a chi soffriva di malattie mentali e alle loro famiglie una sorte di paracadute. —
Be.Ba.
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