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verso le regionali 

Toselli col centrodestra, piovono critiche Opposizioni dure e la giunta si interroga

Be.Ba.
Toselli col centrodestra, piovono critiche Opposizioni dure e la giunta si interroga

Lodi: «È disperato e senza valori». Contri: «Capiremo il suo reale peso politico». Subbuglio anche nella maggioranza

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CENTO. Il sindaco Fabrizio Toselli appoggerà Lucia Borgonzoni e il centrodestra alle regionali del 26 gennaio, pur non presentandosi direttamente alle elezioni. E nonostante le prime ipotesi lo vedessero tra i civici sostenitori della ricandidatura di Stefano Bonaccini.

Un posizionamento che fa discutere la politica cittadina. Subbuglio anche all’interno del gruppo di maggioranza Cento Civica-Idea in Comune, che ha anime di sinistra. E membri della giunta hanno chiesto chiarimenti.

lodi (Pd)

«Dopo aver tentato per mesi di giocare su tutti i tavoli con spregiudicatezza, totale assenza di valori ed evidenti segni di disperazione, Toselli sale sul Carroccio», dice il capogruppo Pd Piero Lodi, che poi rievoca una delle promesse del sindaco in campagna elettorale, poi ribadita all’insediamento: una verifica semestrale su obiettivi e risultati della giunta.

«Arrivati a questo punto – sostiene Lodi – quel momento di verifica non è però adesso davvero più rimandabile ulteriormente. Toselli si è presentato come “civico” distante da tutti gli schieramenti. Quel “civismo” si è rivelato uno specchietto per le allodole cui hanno creduto molti centesi. Ma anche molti esponenti dell’attuale giunta e della maggioranza consiliare. Tutti contenti? Tutti zitti? Tutti pronti a rimanere – prosegue l’ex sindaco Lodi, predecessore proprio di Toselli – al loro posto ad assistere a questa spregiudicata capriola politica fatta alla faccia di quanto promesso?».

contri (forza italia)

«Mi spiace che alla fine non scenda in campo – dice il capogruppo di Forza Italia-Gruppo Misto, Diego Contri –. Sarebbe stata un’importante occasione poter verificare direttamente, dopo quasi 4 anni dall’inizio del suo mandato, il livello di gradimento dei centesi»

Se non si candiderà in prima persona, Toselli avrà comunque modo di indicare una persona di fiducia nella lista di Forza Italia in appoggio alla Borgonzoni. Del resto con il partito guidato a livello nazionale da Berlusconi, Toselli non ha mai interrotto i rapporti, anzi ha sempre mantenuto un dialogo. Occorreva solo attende il momento giunto, per evitare che nell’attuale maggioranza si creasse una pericolosa spaccatura tra consiglieri di centrodestra e consiglieri di centrosinistra: «Sulla sua candidata – prosegue Contri – farà in modo che converga il consenso dei suoi. Anche questo, sarà modo per capire il reale “peso politico” di Toselli, e capire se sarà per lui opportuno ricandidarsi a Cento, o fare altre scelte».

MATTARELLI (LPC)

Anche il capogruppo di Libertà per Cento, Marco Mattarelli, non si sottrae dal definire l’attuale situazione come «l’ennesimo inganno» messo in atto nei confronti dei Centesi. «La responsabilità di ciò che sta accadendo – evidenzia Mattarelli – non è che il naturale risultato della politica centese. Ridicolizzata e sottomessa ai poteri forti locali che hanno, ornai da anni, appoggiato sindaci a loro confacenti che, tramite alleanze “pseudo civiche”, non hanno fatto altro che ingannare gli elettori. E Toselli è solo l’ultimo dei sindaci asserviti a tale disegno che vede al centro solo ed esclusivamente gli interessi di costoro che hanno portato la città ad essere ciò che è oggi sotto gli occhi di tutti, un continuo e inesorabile declino per mancanza di una classe dirigente senza visioni. Toselli è un politico professionista, un assecondatore adeguato ai poteri di questa sventurata città che ha pensato solo ai propri interessi di cortile».

Tanti gli incontri in corso, come le trattative in atto sui vari tavoli, per dar forma e concretezza alle aspettative di Toselli: avere un incarico nella prossima giunta regionale. «Vedremo chi vincerà le elezioni regionali – prosegue Mattarelli –, ma temo che in ogni caso il sindaco di Cento avrà un posticino al caldo. Ora mi aspetto che giunta e maggioranza prendano posizione, ma temo che come nel più classico stile centese, accada nulla se non qualche mormorio in attesa di estrarre dal cappello il prossimo nome gradito a lor signori. Povera Cento». —

Be.Ba.

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